E’ finita a Vittuone la latitanza di Giuseppe Vitale, 25 anni. L’uomo, ricercato da due anni, era accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso e di reati contro la persona e il patrimonio.
Dossier: Rassegna Stampa
Sette condanne e cinque assoluzioni: tutti liberi.
Sette condanne e cinque assoluzioni: tutti liberi.
E’ stato chiuso lo stralcio dell’udienza preliminare del processo ‘Panta rei’. Rigettata l’istanza di provvisionale presentata dall’Università che si era costitutita parte civile. Partita chiusa per dodici dei tredici imputati: resta in carcere solo l’ex boss Luigi Sparacio. Sarà risentito, invece, Eugenio Caratozzolo sulla posizione di Sebastiano Giglia.
Tredici ergastoli, 1 assoluzione e 23 condanne per 290 anni.
Tredici ergastoli, 1 assoluzione e 23 condanne per 290 anni.
Emessa la sentenza nei confronti di 31 affiliati al clan Laudani. Soltanto una l’assoluzione, per il resto pene pesanti per un processo che ha riguardato 41 omicidi, 35 estorsioni, oltre a una serie infinita di stragi, sequestri di persona, rapine e tentativi di omicidio.
Stanati un boss e sette compari.
Stanati un boss e sette compari.
Si erano riuniti per organizzare la loro vendetta, forse per farsi giustizia dei loro morti. Ma il blitz dei carabinieri interrompe il summit e porta all’arresto di ben otto personaggi illustri del clan Ascione. Tra questi anche il reggente della cosca malavitosa Mario Ascione.
‘Ho visto i miei figli terrorizzati: basta, me ne vado’.
'Ho visto i miei figli terrorizzati: basta, me ne vado'.
L’imprenditore Luciano Milio, dopo l’ultimo attentato, si arrende e getta la spugna. Ha resistito a dieci anni di minacce ma adesso il direttore dell’Apo si sente abbandonato dalle istituzioni e dichiara: ‘Non si può pretendere che un cittadino porti avanti questa guerra’.
Racket in corso Calatafimi: otto condanne per 50 anni.
Racket in corso Calatafimi: otto condanne per 50 anni.
La seconda sezione del tribunale di Palermo ha inflitto agli otto imputati, rei di essere gli esattori del racket di corso Calatafimi, condanne per un totale di oltre 50 anni. Le pene più alte sono state comminate a Giovambattista Barone e Pietro Cocco (13 anni ciascuno).
Custodiva armi di camorra: presa.
Custodiva armi di camorra: presa.
Antonietta Veneruso, 45 anni, all’attivo precedenti per favoreggiamento e contrabbando di bionde, è stata arrestata con le gravissime accuse di detenzione illegale di armi da fuoco e spaccio di droga. All’interno della sua abitazione un vero arsenale.
Raid di killer, un morto e un ferito.
Raid di killer, un morto e un ferito.
Raid a Portici in un quartiere di case popolari. A cadere sotto i colpi dei killer Giuseppe Obermaier, milanese, ferito invece il 32enne pregiudicato Lorenzo Cozzolino. Gli inquirenti cercano di risalire al movente dell’agguato e di inquadrare in un preciso ambito criminale i due bersagli.
‘La Cupola punta sui miliardi degli appalti’.
'La Cupola punta sui miliardi degli appalti'.
La superprocura, nell’ultimo rapporto del 2001, disegna i caratteri di una realtà malavitosa capace di estendere le proprie attività oltre confine e di escogitare raffinate strategie per ottenere la scarcerazione dei capi. Le cosche sarebbero in prima linea anche nella gestione del traffico di materiale radioattivo e per la bonifica di Bagnoli.
La droga ‘viaggiava’ negli slip.
La droga 'viaggiava' negli slip.
Sgominata, nell’ambito dell’operazione ‘Pelikan’, una gang di narcotrafficanti che aveva basi anche in provincia di Catanzaro e Vercelli. Diciotto gli arresti per spaccio di eroina, cocaina e di un derivato della morfina. Anche due donne ai vertici della banda.
