La GdF ha sorpreso tre calabresi che stavano acquistando una grossa quantità di eroina. Sequestrati dalle forze dell’ordine 175 mila euro.
Dossier: Rassegna Stampa
Brusca nuovi verbali su novanta omicidi. La Procura di Palermo riapre le indagini.
Brusca nuovi verbali su novanta omicidi. La Procura di Palermo riapre le indagini.
Il collaborante Giovanni Brusca fornisce dettagli su delitti commessi dal ’75 al ’95 anche nelle province di Trapani e Agrigento. Grazie a queste rivelazioni si riaprono le indagini per un atto doveroso nei confronti dei familiari delle vittime.
Sul treno con 5 chili di eroina: arrestato.
Sul treno con 5 chili di eroina: arrestato.
Silvano Vittozzi, 60 anni, di Viareggio, è stato arrestato dalla Polizia, nel convoglio proveniente da Torino. L’uomo aveva con sè 10 chili di eroina, valore un miliardo. Le forze dell’ordine cercano i destinatari.
La sala colloqui di Pagliarelli era l’ufficio postale dei boss.
La sala colloqui di Pagliarelli era l'ufficio postale dei boss.
Sotto l’abile regia dell’avvocatessa Cinzia Lipari, arrestata nei giorni scorsi nell’imponente blitz delle forze dell’ordine, la sala colloqui di Pagliarelli era diventata l’ufficio messaggi della mafia. La regola era ferrea: scrivere sgrammaticato.
Una fondazione della Curia a sostegno dei taglieggiati.
Una fondazione della Curia a sostegno dei taglieggiati.
Nel giorno della conferenza indetta dall’Acva per tenere alta l’attenzione sui fenomeni dell’usura e del racket, Monsignor Marra ufficializza la presentazione della Fondazione Don Pino Puglisi, che si terrà sabato 2 febbraio a Messina.
Le telefonate pericolose di Dell’Utri. ‘Contatti con mafiosi e faccendieri’.
Le telefonate pericolose di Dell'Utri. 'Contatti con mafiosi e faccendieri'.
Nei tabulati delle conversazioni, esaminate dal vice questore Genchi, sarebbero emerse delle relazioni pericolose tra Marcello Dell’Utri e persone indagate per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti. Per la Procura di Palermo sarebbe una prova d’accusa contro il parlamentare di Forza Italia.
Truffe, alta finanza e mafia.
Truffe, alta finanza e mafia.
E’ finita a Ginevra la latitanza di Francesco Picciotto, 60 anni, finanziere messinese in rapporti con Cosa nostra. L’uomo, pur non essendo affiliato alla mafia, era considerato uno dei ‘colletti bianchi’ che, nel triangolo di Milano, Montecarlo, Lugano, curava gli interessi di Bernardo Provenzano riciclando i soldi di Cosa nostra.
Scatta la caccia ai prestanome.
Scatta la caccia ai prestanome.
Dopo il blitz che ha smantellato il clan di Bernardo Provenzano, scattano le indagini patrimoniali. Al setaccio il complesso intreccio di società, conti correnti e immobili venduti che fanno capo ai quattro imprenditori finiti in cella. I sequestri già fatti sono la punta dell’iceberg.
E il racket torna a farsi sentire.
E il racket torna a farsi sentire.
Finisce nel mirino della camorra la ditta fornitrice della refezione scolastica. Infatti, nella saracinesca della ‘Global service’, sono stati rinvenuti 15 proiettili di pistola. Il titolare ha dichiarato agli inquirenti di non aver ricevuto minacce.
Condannati 4 pentiti.
Condannati 4 pentiti.
Condannati quattro pentiti ad un anno di reclusione per ricettazione dell’auto che servi’ ai killer per eliminare Gaetano Catanzaro. Si tratta di Luigi Sparacio, Mario Marchese, Pasquale Pietropaolo e Guido La Torre.
