Secondo alcune affermazioni di Calogero Pulci, ex boss nisseno, sfuggite casualmente alla secretazione della Procura di Palermo, il giudice Borsellino sarebbe stato ucciso perchè si era fidato di alcuni personaggi istituzionali che avrebbero fatto il doppio gioco.
Dossier: Rassegna Stampa
L’imprenditore rapito e ucciso a Capaci. Ergastolo per quattro, un’assoluzione.
L'imprenditore rapito e ucciso a Capaci. Ergastolo per quattro, un'assoluzione.
La Corte d’Assise di Palermo ha inflitto quattro condanne all’ergastolo e due a dieci anni per la morte dell’imprenditore Vincenzo D’Agostino, inghiottito dalla lupara bianca il 3 dicembre 1991. C’è pure un’assoluzione: riguarda Antonino Erasmo Troia.
Mafia di Agrigento, 21 gli ergastoli. Puniti i carcerieri del piccolo Di Matteo.
Mafia di Agrigento, 21 gli ergastoli. Puniti i carcerieri del piccolo Di Matteo.
Si è concluso il processo ‘Akragas’, fondato principalmente sulle accuse dei collaboratori di giustizia. Ventuno ergastoli, otto assoluzioni, condanne per 143 anni di reclusione.
Memi Salvo per la prima volta in aula. ‘Dovetti assecondare i Graviano’.
Memi Salvo per la prima volta in aula. 'Dovetti assecondare i Graviano'.
Dopo la condanna per mafia con il rito abbreviato, Memi Salvo ha deposto ieri nel processo ai boss di Brancaccio. Secondo il penalista, quello che ha fatto per la famiglia Graviano non era illecito.
Scordia, il clan Di Salvo e la cocaina.
Scordia, il clan Di Salvo e la cocaina.
Importante operazione antidroga a Scordia, teatro negli ultimi mesi di una feroce guerra di mafia. In carcere sono finite quattro persone accusate di far parte di un’organizzazione che aveva monopolizzato la vendita della coca.
Traffico Argentina-Sicilia con cocaina nascosta in cuscini e materassini.
Traffico Argentina-Sicilia con cocaina nascosta in cuscini e materassini.
Continua la lotta della Dda palermitana contro il traffico di cocaina, la sostanza stupefacente che sta soppiantando l’eroina nel capoluogo siciliano. In carcere sono finite 11 persone, tra cui alcune di nazionalità sudamericana.
Boss e picciotti sono tornati in carcere.
Boss e picciotti sono tornati in carcere.
Il pugno di ferro della Procura distrettuale di Catanzaro si abbatte sulle cosche della ‘ndrangheta cosentina. Il Pm Facciolla ha chiesto e ottenuto l’arresto di 13 persone coinvolte nell’inchiesta ‘Luce’. Si tratta di malavitosi scarcerati recentemente per effetto di nullità rilevate dal Trubunale del Riesame.
Le mani delle cosche sulle imprese di pulizie.
Le mani delle cosche sulle imprese di pulizie.
Si è conclusa dopo 18 mesi l’inchiesta del Gico della Gdf denominata ‘Sisma’. In manette quattro imprenditori, mentre due sono ricercati. Secondo gli inquirenti, i sei erano i referenti delle cosche reggine che gestivano gli appalti per i servizi di pulizia.
Un giro molto vasto.
Un giro molto vasto.
Potrebbe avere sviluppi clamorosi l’inchiesta su due episodi di usura che ha portato in carcere il commerciante Antonino Calamoneri, Infatti, durante le perquisizioni, gli inquirenti hanno rinvenuto diversi registri e agendine con numerosi nomi.
Retata con 36 arresti.
Retata con 36 arresti.
Grazie alle accuse di alcuni collaboranti i carabinieri hanno portato a termine l’operazione ‘Alba nera’. Secondo gli inquirenti la banda di ‘grossisti’ avrebbe gestito 60 chili di stupefacenti in 4 anni. Tra i trentasei arrestati il nipote di Totuccio Contorno, Giuseppe Foglietta.
