Un amministratore di una società finanziaria è finito in manette per usura. Prestava denaro a imprenditori in difficoltà facendoselo restituire con interessi vertiginosi. Dall’indagine della GdF emerge anche il coinvolgimento di altre sette persone, denunciate a piede libero per lo stesso reato.
Dossier: Rassegna Stampa
E il latitante incontrò il politico
E il latitante incontrò il politico
Nell’ambito dell’ ‘Operazione Orione 3’ emerge la strategia mafiosa di infiltrarsi anche nel mondo politico – amministrativo. Secondo i carabinieri, infatti, Umberto Di Fazio, tra i sette latitanti di ‘Orione 3’, avrebbe incontrato un consigliere provinciale in carica di cui non è stato reso pubblico il nome.
Guerra tra Cosa nostra e Stidda. Blitz a Favara: trentaquattro in cella
Guerra tra Cosa nostra e Stidda. Blitz a Favara: trentaquattro in cella
Stidda e Cosa nostra contrapposte per contendersi appalti e controllo del racket delle estorsioni. Una guerra di mafia che ha ucciso, al posto di un presunto boss, anche il piccolo Stefano Pompeo. Un omicidio dal quale parti’ l’indagine che è culminata con l’ operazione ‘fratellanza’. Trentaquattro persone in cella.
Pensionato mite e insospettabile. ‘Ma era lui il padrino della cosca’.
Pensionato mite e insospettabile. 'Ma era lui il padrino della cosca'.
Gli inquirenti non hanno dubbi. Vincenzo Presti, 73 anni, era diventato il boss incontrastato di Favara. A lui si rivolgevano persone umili e professionisti, ma anche picciotti che gli chiedevano l”autorizzazione’ per i loro affari.
Catania, un clan nel sacco. In 110 nel mirino dei giudici.
Catania, un clan nel sacco. In 110 nel mirino dei giudici.
Scatta l”Operazione Orione’ contro la cosca di Nitto Santapaola. 33 arrestati, 57 ordini di custodia notificati in carcere, 13 collaboratori di giustizia indagati, sette ricercati. Il dossier ‘Orione’ ricostruisce 17 anni di guerre tra Santapaola e gli amici di Alfio Ferlito, la faida con i Ferrera ‘Cavadduzzu’ e il recente scontro con gli uomini di […]
Confiscati beni per 400 miliardi: c’è anche un hotel a quattro stelle.
Confiscati beni per 400 miliardi: c'è anche un hotel a quattro stelle.
Importante confisca per un valore di 400 miliardi nei confronti dell’imprenditore palermitano Giovanni Ienna, ritenuto prestanome dei boss Graviano. A sancirla una sentenza definitiva della Cassazione. Il patrimonio costituito da immobili, conti correnti, auto ed il lussuoso hotel ‘San Paolo palace’.
Da boss a re dei mass media
Da boss a re dei mass media
Tommaso Buscetta, boss dei due mondi e primo pentito di mafia se ne è andato a 72 anni dopo una lunga malattia. Da semplice vetraio a capo di prima grandezza. La sua ascesa fu troncata una prima volta nel 1972 a Rio de Janeiro. Nel 1984 rivela i segreti della mafia al giudice Falcone.
Il ‘teorema’ tra ergastoli e polemiche.
Il 'teorema' tra ergastoli e polemiche.
Apri’ bocca davanti al giudice Falcone e per 45 giorni raccontò nomi e fatti che avrebbero fatto saltare in aria il sistema mafioso. Le sue parole divennero un ‘teorema’ giudiziario che aprì polemiche, ma condannò boss e picciotti di Cosa nostra.
Sequestro Fiorentino: pugno di ferro. Undici condannati, diciotto assolti.
Sequestro Fiorentino: pugno di ferro. Undici condannati, diciotto assolti.
Pesanti le pene inflitte dal giudice Cerami nei confronti dei boss accusati di aver ordinato il sequestro del gioielliere Claudio Fiorentino. Attraverso il rito abbreviato, undici le persone condannate per un totale di due secoli di carcere.
Seltz e mafia al chiosco di Monte Po
Seltz e mafia al chiosco di Monte Po
In seguito all”Operazione Orione’ emergono insospettabili attività gestite dalla criminalità organizzata. I tentacoli delle cosche, infatti, erano arrivati sui bar di spiagge libere della Playa e impianti sportivi. L’elemento di spessore all’interno dell’organizzazione è Francesco Antonino Gravagna.
