Secondo quanto è emerso dalle indagini di carabinieri e polizia, questa volta, Ingemi ha raggirato un commerciante ed un imprenditore che si sono rivolti a lui per avere del denaro in prestito. Le due vittime hanno emesso degli assegni postdatati come garanzia, ma non hanno visto nemmeno una lira.
Dossier: Rassegna Stampa
Racket al Borgo, quattro condanne. Gli imprenditori: costretti a pagare
Racket al Borgo, quattro condanne. Gli imprenditori: costretti a pagare
Nel processo contro il racket al Borgo quattro imprenditori su quattro hanno ammesso di essere taglieggiati. La pena più alta a Vittorio Mangano, l’ex stalliere di Arcore e capo mandamento di Porta Nuova. Dieci anni e sei mesi sono stati inflitti a Michele Siragusa, considerato il cassiere della cosca del Borgo Vecchio, mentre Filippo Bisconti, […]
In due accusati di usura il gup li manda alla sbarra.
In due accusati di usura il gup li manda alla sbarra.
Il gup Alfredo Sicuro ha rinviato a giudizio Salvatore Frisone, 51 anni, imprenditore, e Domenico Turiano, 41 anni, meccanico. Il 16 marzo del 2001 dovranno presentarsi davanti alla prima sezione del tribunale per rispondere del reato di usura nei confronti dell’imprenditore Letterio Vitale.
Patti, bruciato negozio di giocattoli. I danni superano gli 800 milioni
Patti, bruciato negozio di giocattoli. I danni superano gli 800 milioni
L’ombra del racket dietro il gigantesco incendio che ha ridotto in cenere uno dei più noti centri commerciali della città. In fumo una borsa con 10 milioni. “Messaggio” per il proprietario dell’emporio.
“Quel messaggio del’92”
"Quel messaggio del'92"
Il vice direttore generale della pubblica sicurezza Gianni De Gennaro ha dposto al processo per l’attentato all’Addaura ed ha affermato che falcone prima di essere ucciso a Capaci aveva ricevuto un messaggio intimidatorio. De Gennaro ha anche parlato durante la deposizione sulla gestione del pentito Gaspare Mutolo.
Ruspe a Pizzo Sella, giù gli “scheletri”.
Ruspe a Pizzo Sella, giù gli "scheletri".
Il Comune di Palermo rilancia il piano di demolizione inziato sette mesi fa sulla collina di Mondello. E uno degli “ecomostri” segnalati da legambiente. Saranno abbattute quarantacinque costruzioni mai finite e già tolte ai costruttori. L’inchiesta su Pizzo Sella ha avuto la svolta nel 97 col maxi sequestro di 170 ville. Attualmente 17 persone sono […]
Scacco ai sanatapaoliani di Monte Po
Scacco ai sanatapaoliani di Monte Po
La direzione distrettuale antimafia di Catania ha emesso dieci provvedimenti di fermo di indiziato delitto nei confronti di altrettanti presunti affiliati ad una delle più pericolose frange del clan Santapaola, il cosiddetto Monte Po. Nove provvedimenti sono stati eseguiti ma manca all’appello quello del mandante dell’omicidio del boss Salvatore Pappalardo.
Chieste tre condanne
Chieste tre condanne
Chiesti trent’ anni dal procuratore generale Franco Cassata per Francesco Cuscinà, Luigi Leardo e Giovanni Marotta, ritenuti responsabili dell’omicidio di Francesco Alioto e Anna Cambria commesso a Milazzo la sera dell’8 novembre 1989. Il duplice omicidio è maturato nel mondo dello spaccio della droga gestito dalla mafia barcellonese.
Mafia, il finanziere arrestato si difende:”Tutto falso, mi accusano per vendetta”
Mafia, il finanziere arrestato si difende:"Tutto falso, mi accusano per vendetta"
Il finanziere Di Novi ha ammesso un solo incontro conda non legato alle indagini con alcuni mafiosi di Brancaccio per una vicenda che riguardava una pistola sparita. nell’interrogatorio Di Novi ha tirato in ballo i suoi ex superiori
Costrinsero un pentito a mentire, alla sbarra.
Costrinsero un pentito a mentire, alla sbarra.
Pietro Trischitta, Stellario Lentini e Antonio Roberto sono finiti di fronte ai giudici della prima sezione del tribunale penale per aver costretto un pentito di mafia a dichiarare il falso nell’ambito del duplice omicido dei fratelli Giannetto.
