Nonostante i quattro processi restano zone d’ombra sulla strage Borsellino. Per esempio non si sa chi ha schiacciato il pulsante del telecomando che scatenò l’inferno quel 19 luglio del ’92. L’inchiesta è stata spezzata per le tardive rivelazioni di Cancemi, il quale, prima si tirò fuori, poi ammise di essere coinvolto. Ergastolo per Riina ed […]
Dossier: Rassegna Stampa
Se Cancemi e Brusca sono attendibili…
Se Cancemi e Brusca sono attendibili...
I pm Di Matteo e Palma hanno ricostruito il processo e le verità. La prima aqcuisizione è che la strategia stragista fu definita dalla cupola regionale di Cosa nostra che avrebbe comportato l’eliminazione di Borsellino e Falcone così come i fatti del ’93 a Roma, Milano e Firenze. Cosa nostra era anche alla ricerca di […]
Parte civile per il figlio ucciso? Dice di no per paura di ritorsioni
Parte civile per il figlio ucciso? Dice di no per paura di ritorsioni
In lacrime, davanti al giudice e agli assassini del figlio, Marcella Mazzola, madre di Marcello Grado, colpito a morte nel ’95 perchè ritenuto avversario del clan Bagarella, ha detto che non si costituirà parte civile al processo contro i collaboranti per paura di perdere il fratello, l’unico parente rimasto vicino a lei.
Graziella non prese mai quel pullman
Graziella non prese mai quel pullman
La sera del 12 dicembre del 1985 Graziella Campagna non prese mai il pullman che da Villafranca l’avrebbe portata a Saponara. La conferma si è avuta dalle diverse deposizioni di commercianti del centro tirrenico che, ogni sera, vedevano la giovane stiratrice aspettare il mezzo pubblico per fare ritorno a casa.
L’imprenditore arrestato a Milazzo interrogato per tre ore dai gip nega ogni addebito e accusa i pentiti
L'imprenditore arrestato a Milazzo interrogato per tre ore dai gip nega ogni addebito e accusa i pentiti
Nega ogni addebito Vincenzo Pergolizzi, l’imprenditore di Milazzo accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Pergolizzi afferma di essere stato vittima del racket e dice di avere conosciuto Marchese e Sparacio nell’occasione in cui si sono recati nei suoi cantieri per chiedere il pizzo. Mentre per quanto riguarda i rapporti con i clan catanesi e […]
‘Tutto sui Caruano – Cuntrera’
'Tutto sui Caruano - Cuntrera'
Si registra la prima defezione nell’ambito della famiglia più potente di Cosa nostra fuori dalla Sicilia. Oreste Pagano, arrestato nel ’98 nell’ambito dell’operazione Omertà e uomo di fiducia di Alfonso Caruana, ha deciso di collaborare con la giustizia, raccontando tutto sui traffici di droga delle famiglie Caruana e Cuntrera. Il nuovo collaboratore annuncia anche rivelazioni […]
Requisiti i beni di Sollima
Requisiti i beni di Sollima
Il Gico della guardia di finanza ha sequestrato beni per il valore di oltre un milardo e mezzo, appartenenti a Letterio Sollima, 56 anni di S.Lucia sopra Contesse, cognato di Luigi Sparacio. Si tratta di 8 appartamenti, 2 automezzi, numerosi conticorrenti e depositi e titoli postali.
Il boss scovato nel nascondiglio a cinque stelle
Il boss scovato nel nascondiglio a cinque stelle
Giuseppe Pesce, 45 anni, dieci dei quali trscorsi in tranquilla latitanza, capo del clan omonimo con base in Rosarno, è stato arrestato dai carabinieri. Il boss è stato rintracciato in un nascondiglio dotato di ogni comfort.
‘Deve scontare una pena di 8 anni’. Arrestato l’ex collaboratore Spatola
'Deve scontare una pena di 8 anni'. Arrestato l'ex collaboratore Spatola
Rosario Spatola, 50 anni, ex collaboratore di giustizia, deve scontare una pena di otto anni per una condanna definitiva per droga, armi e falsificazione di denaro. L’ex collaboratore divenne famoso dal momento che svelò al giudice Borsellino i segreti della mafia del trapanese. Viveva da alcuni mesi a Barcellona in regime di detenzione domiciliare.
Trapani, scoperto un covo di Virga. Ma il superlatitante sfugge alla cattura
Trapani, scoperto un covo di Virga. Ma il superlatitante sfugge alla cattura
Blitz della polizia alle porte di Bonagia. Lì, per circa sei mesi, avrebbe trovato ospitalià il boss ricercato da cinque anni. La primula rossa aveva già capito che quel rifugio era diventato inutilizzabile: la mobile lo aveva individuato. Il proprietario della villetta, Francesco Castiglione, è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento.
