Si è costituito a Milano il quinto indagato dell’operazione antiestorsione culminata con quattro arresti. Si tratta di Giuseppe Fumia, 40 anni, che secondo la Dda messinese, nei primi anni ’80, prese contatti con la ditta ‘Arpel per sottoporla al pizzo.
Dossier: Rassegna Stampa
‘Facevano affari per i Graviano’. Retata della Dia con nove arresti.
'Facevano affari per i Graviano'. Retata della Dia con nove arresti.
Grossa operazione della Dia che porta nove persone in manette, tra cui la sorella dei boss Graviano, Nunzia. Secondo l’accusa sarebbe la nuova reggente. In carcere finisce anche il loro legale, Memi Salvo, che avrebbe continuato a gestire gli interessi del clan. Sequestrata la Iti Caffè che si dichiara estranea ai fatti.
Procura di Palermo, il Csm spiana la strada a Grasso.
Procura di Palermo, il Csm spiana la strada a Grasso.
L’auspicata unanimità non c’è stata, ma l’indicazione è abbastanza chiara: quattro i voti favorevoli e due astensioni. Pietro Grasso è destinato alla successione di Giancarlo Caselli alla Procura di Palermo.
Arrestati in quattro per estorsione. Sparacio: c’era anche mio fratello.
Arrestati in quattro per estorsione. Sparacio: c'era anche mio fratello.
Avrebbero riscosso il pizzo per oltre dodici anni, fino a quando le vittime non hanno dichiarato fallimento. Il gruppo avrebbe fatto parte del clan di Luigi Sparacio. In manette finiscono quattro persone.
Via D’Amelio, l’allarme del pm Di Matteo: ‘C’è disinteresse per inchieste e processi’.
Via D'Amelio, l'allarme del pm Di Matteo: 'C'è disinteresse per inchieste e processi'.
Il pm Antonino Di Matteo lancia l’allarme su inchieste e processi. Il magistrato sottolinea come, spesso, si smembrano uffici giudiziari e nuclei investigativi, mentre sui mandanti occulti ancora molto va approfondito.
Killer tra la folla a Materdei, un morto
Killer tra la folla a Materdei, un morto
Ancora un morto alla Sanità. A cadere al suolo Tommaso Provitero, pregiudicato vicino al clan Tolomelli. Per gli investigatori sarebbe la risposta all’ultimo attentato contro i ‘Misso-Pirozzi’.
Un proiettile di fucile per Basile.
Un proiettile di fucile per Basile.
Atto intimidatorio nei confronti di Gioacchino Basile, il sindacalista che denunciò le infiltazioni mafiose ai Cantieri navali. ‘Dopo Filippo Basile toccherà ad un altro Basile’, questo il messaggio trovato da un impiegato postale in una busta diretta ad un quotidiano.
Inferto un duro colpo al racket quarantanove rinviati a giudizio.
Inferto un duro colpo al racket quarantanove rinviati a giudizio.
Agli ordini del boss Mariano Tullio Troia, imponevano il pizzo a commercianti ed artigiani di mezza Palermo. Rotto il muro di omertà, in quarantanove finiscono a giudizio. Gli esercenti costretti a pagare a Natale e a Pasqua.
‘Controllava gli appalti al Nord’. Arrestatto il figlio del latitante Spera.
'Controllava gli appalti al Nord'. Arrestatto il figlio del latitante Spera.
Arrestato ad Avezzano, in Abruzzo, Giovanni Spera, primogenito del presunto capomandamento di Belmonte Mezzagno, benedetto. Secondo alcuni pentiti tra cui Siino e Giovanni Brusca gestiva al nord gli appalti della cosca. Insieme al ìfiglio d’arte’, in carcere sono finti un calabrese e due affiliati alla cosca Spera.
Il pentito Barreca depone al processo ‘Primavera’: a Polsi si riuniscono tutti i capi clan.
Il pentito Barreca depone al processo 'Primavera': a Polsi si riuniscono tutti i capi clan.
Importante udienza al processo ‘Primavera’ che si sta tenendo a Locri. A deporre il pentito Barreca, che ha raccontato storia, situazioni, episodi che hanno caratterizzato la vita della ‘ndrangheta all’epoca della sua adesione all’onorata società calabrese.
