La polizia ha smantellato un’organizzazione, legata alla famiglia Santapaola, che taglieggiava commercianti ed imprenditori della provincia etnea. Il gruppo era guidato da Giansanto Maugeri che ‘insegnava’ tutti i trucchi del pizzo ai ragazzi del clan.
Dossier: Rassegna Stampa
Liberi Nunnari e insana, mancanza di indizi per il ‘pizzo’ alla Arpel.
Liberi Nunnari e insana, mancanza di indizi per il 'pizzo' alla Arpel.
Il TdL ha scarcerato Nunnari e Insana, per mancanza di indizi. I due erano accusati di una serie di estorsioni alla ‘Arpel’.
La supercosca gestiva anche l’affare palasport.
La supercosca gestiva anche l'affare palasport.
Operazione contro la supercosca voluta da Provenzano per gestire il racket delle estorsioni a Palermo. A dare l’impulso alle indagini il pentito Isidoro Cracolici. A capo della cosca il ‘colletto bianco’ Antonino Cinà.
Estorsioni firmate Provenzano.
Estorsioni firmate Provenzano.
Cominceranno oggi gli interrogatori alle 13 persone arrestate nell’ambito dell’operazione ‘Barbarossa’. Oggetto dell’indagine, il pizzo alle imprese della A/20 da parte di uomini del capo di Cosa nostra. La zona tirrenica divisa in tre zone d’influenza.
‘Teorema Buscetta’ valido anche per gli omicidi eccellenti.
'Teorema Buscetta' valido anche per gli omicidi eccellenti.
La Cassazione ha confermato gli ergastoli per Greco, Riina, Provenzano, Calò, Madonia e Geraci per gli agguati a Reina, Mattarella e La Torre. I giudici hanno applicato il teorema Buscetta, secondo cui gli omicidi furono decisi col tacito assenso della Cupola.
Tre anni in cella con l’accusa di mafia. Assolti in appello: non favorirono i boss.
Tre anni in cella con l'accusa di mafia. Assolti in appello: non favorirono i boss.
Gli imprenditori Francesco Drago Ferrante e i figli Pietro e Manlio furono arrestati nel ’96 e condannati in primo grado a sette anni ciascuno. Ieri sono stati completamente scagionati dall’accusa di favoreggiamento nei confronti di alcuni boss.
Coca e champagne per l’avvocato.
Coca e champagne per l'avvocato.
Scoperto grazie d una serie di intercettazioni telefoniche, il ‘vizietto’ dell’avvocato Memi Salvo, arrestato per concorso esterno in associazione mafioso.
Non si piegarono alla ‘famiglia’, massacrati.
Non si piegarono alla 'famiglia', massacrati.
Sei anni dopo il triplice omicidio degli Spartà, gli inquirenti avrebbero scoperto movente, killer e mandanti. A finire in manette Salvatore e Oliviero Sangani, fratelli ‘sanguinari’ di una ‘famiglia storica’ di Randazzo. La famiglia Spartà fu sterminata perchè non aveva accetato le regole mafiose.
Stavolta nessuno ha fermato i killer.
Stavolta nessuno ha fermato i killer.
Duplice omicidio mafioso a Gela. A cadere sotto i colpi dei killer Emanuele Trubia, 29 anni, fratello di tre pentiti ed un suo amico Salvatore Sultano, 23 anni. E cosi’ Gela, città martoriata dalla mafia, rivive la violenza della guerra delle cosche.
Prima l’estorsione, poi arrivavano i ‘cravattari’.
Prima l'estorsione, poi arrivavano i 'cravattari'.
Fermati dieci presunti appartanenti al Clan Mancuso che terrorizzavano commercianti e possidenti attraverso una vasta attività di usura ed estorsione. Ad una delle vittime per impaurirla le fecero scavare la fossa.
