Venticinque anni dopo, il mistero attorno alle stragi Falcone e Borsellino è racchiuso nelle tracce di sei uomini. Il giorno dopo le commemorazioni, ecco la sfida per le indagini.
Dossier: Rassegna Stampa
Lamezia, manette al clan Torcasio.
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All’alba di ieri sono stati sottoposti a fermo 52 presunti affiliati al clan Torcasio-Cerra-Gualtieri di Lamezia Terme. L’operazione, battezzata “Crisalide”, è stata ordinata dalla Procura antimafia di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri ed eseguita dai carabinieri. «In carcere è finita la terza generazione del locale di ’ndrangheta», ha spiegato Gratteri in conferenza stampa nel Tribunale […]
La carica dei 9 mila: “Grazie Giovanni”.
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Una grande festa con musica e stand per laboratori e incontri. In novemila hanno popolato ieri mattina e fino alle tre del pomeriggio piazza Magione, la stessa dove Falcone e Borsellino erano cresciuti da bambini. Studenti arrivati da tutta Italia con gli insegnanti, ma anche genitori con i figli e tanti volontari.
Un muro di silenzio copre i killer di Dainotti. Nessuno ha visto nessuno vuole parlare.
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Da una parte la città della legalità che scende in piazza e commemora i giudici assassinati dal tritolo della mafia, dall’altra la Palermo che rimane in silenzio davanti al corpo di un boss ucciso a colpi di pistola in strada, accanto a una scuola.
Gela, nella banda di spacciatori un gruppo di minorenni spietati.
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Cresciuti ai margini ed in ambienti deprivati, in cui la subcultura di arrangiarsi per tirare a campare, seguendo modelli e stili di vita trasmessi ad alcuni di loro anche tra le pareti domestiche, ancora in tenera età hanno imboccato la via dell’illecito. E’ l’identikit dei 5 minorenni gelesi rimasti implicati ieri con 7 maggiorenni nell’operazione […]
Tre anni dopo gli trovano in negozio altri 30 chili di droga.
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Quando si dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Il commerciante di mo-bili e divani Mario Guglielmino, 50 anni, era stato arrestato da personale della squadra mobile nel marzo del 2014 perché in un garage di sua pertinenza, nella zona di via della Concordia, furono trovati due borsoni contenenti qualcosa come […]
Reggio, la scure della Procura su due patrimoni delle ’ndrine.
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Un altro colpo ai patrimoni di provenienza illecita. I militari delle Fiamme Gialle del comando provinciale di Reggio e del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma hanno eseguito due provvedimenti del Tribunale “Misure di prevenzione” di sequestro beni per un valore complessivo di circa 5,5 milioni di euro. Destinatari dei provvedimenti, richiesti dalla Dda […]
Boss ucciso alla Zisa, l’esecuzione di Dainotti da anni nel mirino di Cosa nostra.
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A pochi mesi dalla sua scarcerazione, avvenuta nel 2014 per espiazione pena, il boss Giuseppe Dainotti, assassinato a colpi di pistola oggi a Palermo, era già nel mirino dei suoi nemici interni a Cosa nostra. Il fermo di chi lo aveva condannato a morte scongiurò il suo omicidio.
Il boss ucciso alla Zisa, le due ipotesi degli investigatori sulla morte di Giuseppe Dainotti.
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Sull’omicidio di Giuseppe Dainotti, 67 anni, 25 dei quali passati in carcere per scontare condanne per omicidio, rapina e traffico di droga, sono due le piste privilegiate dagli inquirenti.
L’omicidio del boss alla Zisa, una prova di forza non una coincidenza.
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No, non è casuale. Non può esserlo. Che la mafia scelga con cura le sue vittime è storicamente assodato. Ma non possono essere casuali neanche tempi e modi. L’omicidio del boss Dainotti richiama alla memoria decine di casi simili, che qualcuno riteneva di aver definitivamente consegnato alla storia degli anni bui delle mattanze col timbro […]
