Agrigento, terra per latitanti. Da anni, da tempo immemorabile. Le cronache giudiziarie sono piene di storie ed arresti di persone ricercatissime altrove e tranquillamente residenti in territorio di Agrigento. Indisturbati. Una «regola» a cui nessun pezzo di territorio si è sottratto, neanche Sambuca di Sicilia, che, anzi, ospitò Bernardo Provenzano, il capo, il boss. Di […]
Dossier: Rassegna Stampa
Estorsioni alla Noce. Lo zio denuncia il nipote capoclan.
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Parenti serpenti nel clan della Noce. Per vendicarsi dell’estorsione tentata dal nipote, il boss in carcere Fabio Chiovaro, uno zio ha deciso di denunciarlo alla squadra mobile dopo essere stato minacciato di morte se non consegnava quattromila euro che proprio lui gli aveva dato. Una vicenda che ne ha svelata un’altra, grazie alle intercettazioni, stavolta […]
Anche a Sambuca la rete di Messina Denaro.
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È la mafia del Borgo dei Borghi, Sambuca di Sicilia, che si è aggiudicato il titolo di angolo d’Italia più bello per il 2016 nel concorso della trasmissione Rai “Alle falde del Kilimangiaro”. E proprio qui Cosa nostra, in queste terre, agiva e “bonificava” le campagne per organizzare summit mafiosi “sicuri”. Il capo mafia agrigentino […]
Se i clan fanno affari nascondendosi sotto le bandiere dell’Antimafia.
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Avvolti nelle bandiere dell’Antimafia fanno quello che sanno fare meglio. Si nascondono. Con una mafia che non spara più e con un’antimafia sociale spompata e ormai incapace di riconoscere i propri nemici, loro si sentono al riparo.Promuovono attività antiracket, firmano inutili protocolli di legalità, sottoscrivono codici etici, tengono banco a conferenze e dibattiti sul pizzo, […]
Castellammare e Alcamo, 5 arresti per mafia.
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Cosa nostra e calcestruzzo. Legame antico come la pietra. A consolidarlo tra Castellammare del Golfo ed Alcamo, in una parte ciel territorio della provincia dove “regna”, Matteo Messina Denaro, avrebbe provveduto Mariano Saracino, 69 anni, già condannato per associazione mafiosa e ritenuto reggente del clan locale
L’allarme dei pm. “Etichetta antimafia spesso usata per nascondersi”.
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Aprire gli occhi e andare oltre l’etichetta di simbolo dell’antimafia che potrebbe nascondere altro, se non esattamente il contrario. È in sintesi il pensiero del procuratore aggiunto di Palermo, Teresa Principato, dopo l’arresto dell’imprenditore Vincenzo Artale, accusato nell’operazione denominata “Cemento del golfo” di essere stato favori¬to, nella sua attività di titolare di un’azienda di calcestruzzo, […]
Processione deviata, 17 indagati.
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La Procura di Caltagirone ha iscritto nel registro degli indagati diciassette persone, la maggior parte portatori della bara di Cristo Morto, nell’ambito dell’inchiesta sulla deviazione del corteo del Venerdì Santo a San Michele di Ganzaria per fermarsi davanti la casa dei familiari del boss detenuto Francesco La Rocca, sugli appositi cavalletti.
La maledizione del cemento che fa crollare case e viadotti.
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«Il paese è dei paesani». E il cemento è cosa loro. All’incrocio tra un appalto e l’opera si piazzano quasi sempre i bravi ragazzi. Quando non pilotano la gara, quando anche i subappalti — dal movimento terra al noleggio delle attrezzature — non sono proprio sotto controllo, e lo sono spesso, quasi sempre lo è […]
Mafia, blitz nel trapanese tra i cinque arrestati il costruttore antiracket.
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Ai convegni diceva: «Bisogna avere il coraggio di denunciare la mafia». L’imprenditore del calcestruzzo Vincenzo Artale si vantava di essere diventato un simbolo nella terra dei superlatitante Matteo Messina Denaro: «Io il coraggio l’ho avuto – ripeteva – nel 2006 ho denunciato chi voleva farmi pagare il pizzo». E il ministero dell’Interno l’aveva pure risarcito, […]
Entra in scena la Procura di Reggio.
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Toccherà «per competenza funzionale» alla Procura di Reggio indagare sulle ipotesi di reato che gravano su due magistrati messinesi tirati in ballo dal collaboratore di giustizia, Carmelo D’Amico, deponendo in Corte d’Assise a Messina in un processo per un omicidio del 2006.
