Un’organizzazione criminale dapprima a “gestione familiare” che poi si è allargata a macchia d’olio diventando piramidale. In questo modo gli inquirenti hanno descritto l’associazione a delinquere che ha detenuto il monopolio del traffico e spaccio di droga a Catanzaro. Al vertice dell’organizzazione c’era Santo Mirarchi, meglio noto come Santino, attuale collaboratore di giustizia, capace di […]
località: Catanzaro
A Firenze la “cassaforte” del clan Giglio.
Sequestro,beni,imprendiore,Iuzzolino,clan,Giglio,Catanzaro
Zio Peppe. Nato a Strongoli, ma da tempo trapiantato in Toscana, l’imprenditore 81enne Giuseppe Iuzzolino è stato capace di costruirsi un impero tra edilizia e settore della ristorazione da Firenze a Prato. Ma i suoi presunti rapporti con la cosca Giglio di Strongoli lo hanno più volte trascinato nelle pagine di inchieste giudiziarie. La Direzione […]
I rifiuti speciali smaltiti sotto terra vicino a una scuola.
Operazione,Stige
Tra le pagine dell’ordinanza di custodia cautelare che ha decapitato il clan Farao Marincola e la sua rete di fiancheggiatori si celano le ombre di nuove e inquietanti terre dei fuochi in Calabria. La fertile terra calabrese sarebbe stata utilizzata da affiliati senza scrupoli per nascondere veleni e scorie al centro di lucrosi business criminali. […]
I due boss rinchiusi nella stessa cella stringevano alleanze e spartivano affari.
Operazione,Stige
Due boss compagni di cella, uno accanto all’altro. Giuseppe Farao e Salvatore Giglio, uno da Cirò e l’altro da Strongoli, gomito a gomito impegnati a spartirsi gli affari, dare indicazioni a parenti e affiliati, smussare gli angoli di contrasti sempre dietro l’angolo.Nelle oltre 1.300 pagine di ordinanza dell’operazione “Stige” – quella «da manuale», come l’ha […]
Condannate le cosche del basso Jonio catanzarese.
Operazione,Itaca,free,Boat,sentenza,primo,grado,condanne
Dodici condanne a pene comprese fra i 9 mesi e i vent’anni di reclusione e tre assoluzioni. Approda alla sentenza di primo grado il processo “Itaca Free Boat” avviato a luglio 2013 dall’inchiesta della Dda di Catanzaro contro le cosche Gallace e Gallelli attive sulla costa del basso Jonio catanzarese. Associazione mafiosa, estorsione, usura, traffico […]
Pestato e minacciato di morte dopo l’incendio al lido balneare.
Incendio,lido,minacce,'ndrangheta,Catanzaro
Prima l’intimidazione con l’incendio al lido balneare del figlio, ora l’aggressione fisica. Protagonista, suo malgrado, della triste vicenda è Antonio Grampone, proprietario del noto ristorante “Stella Mais” di località Giovino, nel quartiere marinaro di Catanzaro.
Mazzette nel Cara per “chiudere un occhio”.
Operazione,Jhonny,Cara,Isola,Capo,Rizzuto,cosca,Arena
Fornisco 100 ma fatturo 200: la truffa è classica, forse anche troppo facile quando il sistema è “malato”. E al Cara di Isola Capo Rizzuto gli interessi della potentissima cosca Arena avevano infettato tutto, a partire dalla distribuzione dei pasti che rappresenta il capitolo più triste della gestione illecita dell’accoglienza ricostruita dalla Direzione distrettuale antimafia […]
Quei 132mila euro intascati per “curare” le anime dei profughi.
Operazione,Jhonny,Cara,Isola,Capo,Rizzuto,cosca,Arena
Da parroco antimafia a “don” della ‘ndrangheta? Sono pesantissimi i rilievi che i magistrati antimafia della Procura di Catanzaro muovono con l’inchiesta “Jhonny”, a don Edoardo Scordio, parroco di Isola Capo Rizzuto, fondatore della Misericordia e promotore delle mille attività sociali ed economiche che ruotano attorno alle parrocchie. Fra le contestazioni spiccano i 132mila euro […]
Gratteri: si lucrava perfino sui pasti. Agli stranieri servito cibo per maiali.
Operazione,Jhonny,Cara,Isola,Capo,Rizzuto,cosca,Arena
«Questa è la conferma che dove ci sono potere o denaro c’è la ‘ndrangheta che sfrutta i bisogni anche dei disperati. Il controllo del Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) andava avanti almeno dal 2009. Lucravano anche sui pasti. Se, per esempio, la società doveva fornire 500 pasti, ne portavano 300, e gli altri non […]
’Ndrangheta e business migranti. Anche un parroco tra i 68 arrestati.
Operazione,Jhonny,Cara,Isola,Capo,Rizzuto,cosca,Arena
Le mani della cosca Arena sul business dei migranti al punto che il Centro di accoglienza per i richiedenti asilo (Cara) era diventato il “bancomat” del clan. E nell’affare, secondo l’accusa, sarebbe entrato pure il parroco che avrebbe ricevuto indebitamente una somma consistente. È lo spaccato descritto dagli inquirenti che hanno eseguito 68 fermi di […]
