Giuliano Serpa, boss pentito, grazie alle sue dichiarazioni, sta permettendo alla Dda di Catanzaro di far luce sulla guerra di mafia scoppiata tra le ‘ndrine cosentine ne 2003.
località: Cosenza
L’ex killer e i segreti confessati alla procura antimafia.
L'ex killer e i segreti confessati alla procura antimafia.
Il collaboratore di giustizia Pasquale Perciaccante ha indicato mandanti, esecutori e favoreggiatori di delitti e traffici di droga. Le dichiarazioni inserite anche nell’ambito degli ultimi grandi processi che hanno inchiodato le organizzazioni criminali della Sibaritide.
Giuliano Serpa: ‘Ho ucciso mio cugino’.
Giuliano Serpa: 'Ho ucciso mio cugino'.
L’ex boss di Paola confessa in Corte d’Assise la paternità di un delitto e svela i retroscena della guerra fratricida scoppiata all’interno del suo clan.
Intervento di liposuzione fatale al latitante.
Intervento di liposuzione fatale al latitante.
Domenico Magnoli, 27 anni, di Gioia Tauro, era ricercato dalla gendarmeria francese per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Fuggiva dal febbraio 2007. Il personale della clinica dove è stato operato sarebbe estraneo all’indagine.
Prestiti a strozzo cinque in manette.
Prestiti a strozzo cinque in manette.
L’inchiesta è nata in seguito ad una serie di danneggiamenti a un’azienda per il soccorso stradale. Dopo alcuni accertamenti bancari sarebbe emerso il giro di prestiti usurari.
Droga, gli albanesi alleati della ‘ndrangheta.
Droga, gli albanesi alleati della 'ndrangheta.
Smantellata dalla GdF un’organizzazione di narcotraffcianti con sede a Skhoder e basi a Trebisacce, Altomonte e Cassano. Ventiquattro le persone destinatarie dei provvedimenti restrittivi chiesti dalla Dda di Catanzaro.
Scagionato dopo vent’anni da quattro pentiti di ‘ndrangheta.
Scagionato dopo vent'anni da quattro pentiti di 'ndrangheta.
Francesco Masalaa venne condannato ingiustamente perchè accusato d’aver ucciso un impiegato del municipio. La nuove versione del fatto di sangue fornita dai pentiti Pagano, Pino e Dedato.
Omicidio La Rosa. Resta la faida l’ipotesi più accreditata.
Omicidio La Rosa. Resta la faida l'ipotesi più accreditata.
Potrebbe essere la lotta delle ‘ndrine che operano nel zona tirrenica il motivo più accreditato dell’omicidio di Antonello La Rosa. L’uomo era considerato vicino alla cosca Scofano-Martello.
Donne incinte costrette a prostituirsi.
Donne incinte costrette a prostituirsi.
Bliz delle Polizia nella Sibaritide. Sgominata una gang italo-romena che obbligava anche ragazze minorenni a ‘vendersi’ sulla statale 106. Le ‘lucciole’ dovevano incassare ottocento euro al giorno altrimenti subivano pestaggi e torture.
In carcere cannelloni al ‘sugo di tritolo’.
In carcere cannelloni al 'sugo di tritolo'.
Il collaboratore di Giustizia Vincenzo Dedato ha parlato del clamoroso pacco che gli sarebbe giunto in una cella del penitenziario cittadino, e non solo. ha anche accennato della guerra tra le ‘ndrine cosentine e della sua amicizia con il boss Franco Muto.
