Rivelati dai pentiti i retroscena dell’uccisione del boss Antonio Sena avvenuta nel maggio del 2001. Secondo Antonio Di Dieco, il vecchio capobastone, che vantava solide amicizie anche nella Piana di Gioia, è stato ucciso perchè aveva contrastato delle estorsioni fatte a Cosenza contro persone che lui conosceva.
località: Cosenza
Soldi destinati a politici a funzionari.
Soldi destinati a politici a funzionari.
Continuano le dichiarazioni del pentito Di Dieco sull’inchiesta per l’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Secondo il collaboratore, la ‘ndrangheta aveva preparato otto miliardi in nero per ammorbidire personaggi influenti. Sempre secondo l’ex commercialista, Facciolla e Curcio erano nel mirino delle ‘ndrine calabresi.
Gli interessi delle cosche nel settore degli appalti.
Gli interessi delle cosche nel settore degli appalti.
Rivelati dal pentito Antonio Di Dieco, patti alleanze e accordi siglati in Calabria e in Sicilia.Il commercialista era divenuto un potente boss, una sorta di assessore ai lavori pubblici delle cosche calabresi.
C’è un’inchiesta parallela sull’A/3.
C'è un'inchiesta parallela sull'A/3.
Il pm antimafia Eugenio Facciolla è ormai deciso ad approfondire con un’inchiesta-stralcio il gigantesco businness sull’ammodernamento dell’autostrada Sa-RC. Sarebbe pronto un altro fascicolo alla Dda, che riguarderebbe il ruolo dei ‘colletti bianchi’.
Mafia & appalti sull’A3, conclusa l’inchiesta.
Mafia & appalti sull'A3, conclusa l'inchiesta.
Il pm antimafia Eugenio Facciolla ha chiuso l’inchiesta avviata sui lavori di ammodernamento dell’A3. L’operazione, nel novembre dello scorso anno, portò in carcere 38 persone. Esce di scena l’ex presidente dlel’Anas D’Angiolino, rischiano il processo alcuni imprenditori e manager.
Una quarantina di ragazze sorprese ‘sul posto di lavoro’.
Una quarantina di ragazze sorprese 'sul posto di lavoro'.
Appena sbarcate in Italia sognavano un futuro migliore, ed invece i loro aguzzini le hanno sbattute sulle strade del Cosentino. Il blitz, scattato di primo mattino, ha portato già al rimpatrio di parecchie ragazze, mentre le indagini cercano anche di scoprire chi gestiva il vasto giro di prostituzione.
Uccisi per far spazio a nuovi boss.
Uccisi per far spazio a nuovi boss.
Sono le rivelazioni dei pentiti Cosimo Alfonso Scaglione e Gaetano Greco, successivamente confermati dal ‘dichiarante’ Antonio Di Dieco, sulla strategia di annientamento attuata nell’area jonica cosentina. Si tratta dei delitti di Vincenzo Fabbricatore, reggente del clan di Corigliano, e del suo sodale Vincenzo Campana, e quello di Salvatore De Cicco, ingoiato dalla lupara bianca.
Alberi, mais e… marijuana.
Alberi, mais e... marijuana.
Due giovani, rispettivamente di 23 e 22 anni, sono stati arrestati con l’accusa di coltivazione abusiva di piante da cui è possibile ricavare sostanze stupefacenti. Il ‘raccolto’ è stato posto sotto sequestro e messo a disposzione dell’autorità giudiziaria.
Patto tra clan per controllare il territorio.
Patto tra clan per controllare il territorio.
Giovanni Greco, pentito, ex ‘picciotto’ della’nrina di Castrovillari, grazie alle sue confessioni, mette in risalto l’accordo che ci fu nella primavera del 1999 tra il boss Di Dieco e gli zingari di Lauropoli.
Scacco matto ai ‘signori della droga’.
Scacco matto ai 'signori della droga'.
Blitz della polizia, arrestate 13 persone accusate di far parte di una associazione specializzata nel traffico di droga. Tra i clienti molti professionisti.
