Antonio Cicciù è l’ultima ‘gola profonda’ a cui è stato revocato il programma di protezione. I collaboratori di punta nelle inchieste degli anni novanta finiti in galera.
località: Cosenza
Inondavano di droga Locride e Cosentino.
Inondavano di droga Locride e Cosentino.
Il lavoro congiunto della Dda di Reggio e Catanzaro ha permesso di individuare un folto gruppo di trafficanti vicino alla ‘ndrangheta, che avrebbe inondato di sostanze stupefacenti le zone di Locri e Cosenza. Gran parte dell’inchiesta è basata su una valanga di intercettazioni telefoniche e ambientali.
‘Stessa regia per una decina di omicidi’.
'Stessa regia per una decina di omicidi'.
Gli omicidi compiuti nel Cosentino tra il ’99 e il 2001 sarebbero frutto di un lucido disegno delinquenziale, al fine di evitare intromissioni nella gestione degli affari legati agli appalti pubblici e al traffico di droga. E’ la tesi sostenuta dai pm Facciolla e Minisci nell’ambito dell’inchiesta ‘Arberia’.
Chiesta la condanna del pentito Tripodi.
Chiesta la condanna del pentito Tripodi.
Luigi Tripodi si è rivelato un pentito poco credibile per la giustizia. Cosi’, il pm ha chiesto per l’uomo una condanna a due anni e quattro mesi. Invocata l’assoluzione di altri nove imputati tirati in ballo dal pentito.
Indagava sulla scomparsa del figlio.
Indagava sulla scomparsa del figlio.
La Dda di Catanzaro ha ricostruito i retroscena dell’uccisione di Gaspare Filocamo, inteso il ‘Negus’. L’uomo, dopo la scomparsa del figlio, lanciò pesanti minacce ai malavitosi del Coriglianese. I boss locali, impensieriti, ne decretarono la morte.
‘Pizzo’ della ‘ndrangheta sulla raccolta dei rifiuti.
'Pizzo' della 'ndrangheta sulla raccolta dei rifiuti.
La polizia arresta cinque persone con l’accusa di aver chiesto il pizzo alla società che gestisce il servizio comunale della raccolta di rifiuti. Tra gli arrestati, oltre a Lorenzo Brescia, legato alle famiglie storiche della criminalità cosentina, anche un dirigente della società ‘Vallecrati’ Spa.
Il boss Tony Viola fece il nome di un pentito.
Il boss Tony Viola fece il nome di un pentito.
Si tratta di Cosimo Scaglione, ex ‘picciotto’ delle cosche di Castrovillari. Viola lo indicò tra i supposti responsabili dell’eccidio il 19 e il 24 maggio del 2000, durante due colloqui riservati avuti con i carabinieri.
Quattro ‘picciotti’ cosentini coinvolti nella srtage di Strongoli
Quattro 'picciotti' cosentini coinvolti nella srtage di Strongoli
A fare questa rivelazione ai carabinieri, prima di essere ucciso, fu Tony Viola. Il boss confessò i nomi dei quattro ‘picciotti’ che compirono l’agguato nel Crotonese.
Presunto estorsore a giudizio a Paola dopo la denuncia di un imprenditore.
Presunto estorsore a giudizio a Paola dopo la denuncia di un imprenditore.
Rinvio a giudizio per Mario Scofano, 43 anni, il quale avrebbe richiesto un’ingente somma di denaro ad un imprenditore che coraggiosamente lo denunciò. ‘Noi ti abbiamo fatto crescere ma ora devi pagare’.
Le mani delle cosche sulla 106 jonica.
Le mani delle cosche sulla 106 jonica.
Dal rapporto del centro Dia di Catanzaro emergerebbe che la ‘ndrangheta, dopol’A/3, sarebbe pronta a intervenire nei nuovi lavori pubblici. Dal voluminoso documento della Dia emergono pure alcune indicazioni sul ramo politico dell’indagine.
