Ci fu trattativa fra lo Stato e la mafia? II gup dispone integrazioni di prova.

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Un superpoliziotto, un pentito di mafia e un ex killer «esperto d’arte» conoscitore delle patrie galere e dell’estremismo neo-fascista. Sono Gianni De Gennaro, già capo della polizia e dirigente della Dia, Giovanni Brusca il sanguinario boss di San Giuseppe Jato e Paolo Bellini, controverso personaggio il cui nome compare spesso nelle trame oscure dei servizi […]

Privitera, il «boss delle due province»: maxi-sequestro anche nel Palermitano.

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Si estendevano pure nel Palermitano i possedimenti di un boss nisseno che ha subito un sequestro di beni da parte della Dia di Caltanissetta per oltre due milioni di euro. Lo Stato, mettendo nel mirino il boss 57enne di Vallelunga, Giovanni Privitera, ha messo le mani, fra l’altro, su proprietà immobiliari nella zona di Polizzi […]

“Usura bancaria”. Il pm: rito immediato per tre manager.

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La contestazione di usura bancaria potrebbe portare a un processo, senza la necessità di passare dall’udienza preliminare: la richiesta di rito immediato è stata avanzata infatti per i tre imputati dell’indagine che, a Palermo, coinvolge l’ex manager di Banca Nuova, Francesco Maiolini, oggi presidente dell’Irfis, il presidente dell’istituto di credito, Marino Breganze, e il diretto¬commerciale […]

Il pg: Dell’Utri interlocutore storico dei boss.

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Un «patto scellerato» lungo 30 anni, un accordo che avrebbe attraversato decenni di storia di Cosa nostra e che avrebbe legato indissolubilmente Marcello Dell’Utri all’organizzazione mafiosa. Ai boss Bontade e Teresi, a Cinà e Mangano, sarebìbero seguiti Riina, Bagarella, Brusca, Provenzano e i Graviano: vecchia e nuova mafia. Ma l’interlocutore dei padrini sarebbe rimasto sempre […]

Assolti al prcesso “Mafia e appalti” gli imprenditori Lena, Rizzicasa e Sbeglia.

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La sesta sezione della Corte d’appello di Palermo ha assolto il costruttore Vincenzo Rizzacasa e l’imprenditore Salvatore Sbeglia, condannati in primo grado a 3 anni e 4 mesi con l’ accusa di interposizione fittizia in favore di mafiosi dei quali sarebbero stati prestanome. Confermata poi l’assoluzione, già decisa in primo grado, di Francesco Lena, proprietario […]