Per l’Istituto autonomo case popolari, gli appartamenti dello Zen 2 sono occupati da abusivi. Per la mafia, invece, in quelle case abitano i legittimi proprietari. Vige davvero un’altra legge fra i padiglioni dell’estrema periferia di Palermo, l’ha raccontato con parole efficaci uno degli ultimi pen¬titi di Cosa nostra, Salvatore Giordano.
località: Palermo
Sensali, picchiatori e addetti agli sgomberi la rete capillare di fedelissimi dei Lo Piccolo
Racket,appartementi,Zen2
Due anni fa, le telecamere di “Report”, il celebre programma d’inchiesta condotto da Milena Gabanelli su Rai3, andarono allo Zen, proprio per occuparsi del pizzo imposto agli abitanti del quartiere. Furono intervistati due uomini benvestiti, che in perfetto italiano assicurarono: «Qui nessuno paga mazzette. Se cercate il pizzo, andate a Pizzo Sella». E ridendo, indicarono […]
Stato-mafia, De Gennaro: «Nessuno mi disse nulla».
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Del papello e della trattativa Stato-mafia non seppe, non gliene parlò nessuno: e questo anche se Gianni De Gennaro, negli anni caldi delle stragi e dell’attacco alle istituzioni, era al vertice della Direzione investigativa antimafia.
Mafia, truffe e fatture gonfiate. Sequestrati beni a 5 imprenditori,
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Il provvedimento colpisce Antonio Giovanni Maranto, 48 anni, di Polizzi Gaspare Ofria, 48 anni, nato a Palermo ma da anni residente in provincia di Lucca Marcello Pantina, 39 anni, di Polizzi Antonino Vaccaro, 68 anni, di Chiusa Sclafani e Gandolfo Zafarana, 56 anni, di Polizzi. I cinque imprenditori erano accusati, a vario titolo, di associazione […]
Il processo al generale Mori, acquisite le carte su Mannino.
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Il processo infinito potrebbe essere prossimo alla conclusione: entro l’estate il giudizio contro il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato dall’agevolazione di Cosa nostra, dovrebbe arrivare a sentenza. Ieri, nell’ultima udienza dedicata all’istruzione dibattimentale, l’accusa ha ottenuto l’acquisizione agli atti dei verbali già depositati all’udienza preliminare del procedimento sulla […]
Mafia ed estorsioni, chieste dieci condanne.
Operazione "Pedro".
hiesto oltre un secolo di carcere per dieci imputati, arrestati nell’operazione “Pedro” contro i clan di Porta Nuova e Bagheria.
Ci fu trattativa fra lo Stato e la mafia? II gup dispone integrazioni di prova.
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Un superpoliziotto, un pentito di mafia e un ex killer «esperto d’arte» conoscitore delle patrie galere e dell’estremismo neo-fascista. Sono Gianni De Gennaro, già capo della polizia e dirigente della Dia, Giovanni Brusca il sanguinario boss di San Giuseppe Jato e Paolo Bellini, controverso personaggio il cui nome compare spesso nelle trame oscure dei servizi […]
Rapporti fra Mannino e Subranni al centro di nuovi documenti.
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Secondo l’accusa ci sarebbe la prova degli stretti rapporti che avrebbero legato l’ex ministro Dc Calogero Mannino e l’ex capo del Ros Antonio Subranni (entrambi indagati) nei nuovi documenti depositati all’udienza preliminare sulla trattativa Stato-mafia.
Privitera, il «boss delle due province»: maxi-sequestro anche nel Palermitano.
Giovanni Privitera,sequestro,beni
Si estendevano pure nel Palermitano i possedimenti di un boss nisseno che ha subito un sequestro di beni da parte della Dia di Caltanissetta per oltre due milioni di euro. Lo Stato, mettendo nel mirino il boss 57enne di Vallelunga, Giovanni Privitera, ha messo le mani, fra l’altro, su proprietà immobiliari nella zona di Polizzi […]
“Usura bancaria”. Il pm: rito immediato per tre manager.
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La contestazione di usura bancaria potrebbe portare a un processo, senza la necessità di passare dall’udienza preliminare: la richiesta di rito immediato è stata avanzata infatti per i tre imputati dell’indagine che, a Palermo, coinvolge l’ex manager di Banca Nuova, Francesco Maiolini, oggi presidente dell’Irfis, il presidente dell’istituto di credito, Marino Breganze, e il diretto¬commerciale […]
