L’imprenditore finito nel mirino del racket trova il coraggio della denuncia e fa arrestare gli estortori. A pochi giorni di di¬stanza dal blitz contro i taglieggiatori dello chef Natale Giunta, gli investigatori della squadra mobile e del reparto operativo dei carabinieri hanno messo a segno a Palermo una nuova operazione antimafia.
località: Palermo
E il mafioso disse: “Il popolo ci dovrebbe voler bene”.
Imprenditore,denuncia,racket,arresti
C’è il terrore delle vittime e tutta l’arroganza del potere mafioso, l’ambizione di assumere un ruolo di vertice anche con la violenza (seppur con la necessità di farsi «amare dal popolo») e persi¬no l’incontro con un latitante, lo «sciancato», meglio noto come «scintilluni», ovvero Antonino Lauricella, poi finito in manette. Questo emerge dalle 76 pagine […]
“cattura Provenzano falli’ per ragion di Stato”
Processo Mori,cattura,Bernardo Provenzano
Dura requisitoria del pm Di Matteo nella vicenda che vede imputati i carabinieri del Ros. Complessa storia dei rapporti tra Stato e Mafia.
Il porto nelle mani dei boss, sigilli a 5 società.
Cosa nostra,ditte,sequestro,porto
Cosa nostra gestiva senza problemi i container delle merci all’interno del porto di Palermo. Per questa ragione, un anno fa, era scattata la sospensione degli amministratori di cinque società. Ma non è stato sufficiente. Le indagini della Dia dicono che i padrini hanno continuato ad avere una pesante influenza. Così, nei giorni scorsi, il tribunale […]
Container, un business da 16 milioni l’anno.
Cosa nostra,ditte,sequestro,porto
Cinque grandi imprese che da anni gestiscono tutto il movimento merci e bagagli delle navi che sbarcano al porto di Palermo. Il monopolio, paventato dai magistrati, in realtà è un cartello di aziende ex pubbliche e private che hanno in capo un affare da 16 milioni di euro all’anno: un business che si tengono ben […]
Barcellona, a fuoco il deposito “Lea”
Racket,attentato,Barcellona
La matrice dolosa appare la più probabile nella ricostruzione dell’incendio che nella notte scorsa ha praticamente compromesso la stabilità di un’ intera palazzina di sei piani di via Operai, in pieno centro a Barcellona. Al piano terra ed al primo e secondo piano dell’immobile, che si affaccia su piazza Gambadauro, era sistemato il deposito delle […]
La crisi colpisce anche Cosa nostra.La moglie del boss: mi devono campare.
Raffaele Lonigro,clan Noce
E’quanto emerge dalle intercettazioni durante l’operazione che ha portato all’arresto degli uomini del clan della Noce.
Aziende italiane, record di protesti. In Sicilia situazione tra le più gravi.
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Aumenta il numero dei protesti in Italia. Un altro chiaro segnale di come la crisi stia soffocando le imprese del Paese. E quelle del Mezzogiorno in particolare, con la Sicilia seconda solo al Molise nella classifica di certo non invidiabile per aumento di imprese non individuali che hanno accusato almeno un protesto.
Il boss “moicano” capo della Noce.
Renzo Lo Nigro,clan Noce
Il capomafia con i capelli da moicano. Renzo Lo Nigro, incensurato, considerato il nuovo boss della Noce, porta i capelli rasati ai lati, con una cresta al centro. Una simile capigliatura fino a pochi anni fa si trovava più facilmente negli stadi (è molto amata dai calciatori) piuttosto che nei summit di Cosa nostra.
Retata a Palermo, scattano sette arresti. Clan in ginocchio fanno tagli alle spese.
Renzo Lo Nigro, clan Nioce
Con Lo Nigro sono stati arrestati Girolamo Albanese, 34 anni (già detenuto per estorsione) e Mario Di Cristina, 38 anni, considerati suoi stretti collaboratori, tutti sotto inchiesta per mafia. Altri quattro sono accusati invece di un traffico di droga: Vincenzo Cosenza, 42 anni, Alessandro Longo, 30 anni, Giorgio Stassi, 58 anni, Crocifisso Di Gennaro, 32 […]
