Davanti al superprocuratore Piero Grasso, i magistrati del capoluogo toscano, di Palermo e Caltanissetta. C’è da decidere se depositare le carte nel processo d’appello contro Marcello Dell’Utri. I pm toscani non hanno ancora ascoltato Massimo Ciancimino.
località: Palermo
Cuciexpress e un cantiere nel mirino del racket.
Cuciexpress e un cantiere nel mirino del racket.
In fiamme un’auto in via Malaspina, proprietaria della titolare di Cuciexpress, ed alcuni mezzi della Basile Costruzioni, che sta realizzando alcuni insediamenti privati a Monreale.
L’arcivescovo nel segno di don Pino. “Territorio abbrutito dalla violenza”.
L'arcivescovo nel segno di don Pino. "Territorio abbrutito dalla violenza".
Nel sedicesimo anniversario dell’uccisione di Padre Pino Puglisi, Romeo ricorda il sacredote di Brancaccio assassinato dalla mafia: “Non tradiamo la sua memoria”.
Mafia, Greco va fuori dal carcere. Al boss resta solo la casa di lavoro.
Mafia, Greco va fuori dal carcere. Al boss resta solo la casa di lavoro.
La decisione è del Tribunale di sorveglianza: pena scontata dopo dieci anni e dapplicata una misura di sicurezza per socializzarlo, possibile anche che il capocosca di Ciaculli torni libero. Greco scappò in Spagna per sfuggire ai Corleonesi.
Padre Puglisi, 16 anni dopo il delitto. Palermo oggi ricorda il suo martire.
Padre Puglisi, 16 anni dopo il delitto. Palermo oggi ricorda il suo martire.
Sedici anni fa veniva assassinato il parroco di Brancaccio, perchè con la sua bontà sottraeva manovalanza ai boss. In cattedrale, alle 18, l’arcivescovo Paolo Romeo presiederà una concelebrazione eucaristica.
Divelta la porta del Centro di don Pino.
Divelta la porta del Centro di don Pino.
Nuova intimidazione nella settimana del ricordo di Padre Pino Puglisi, il prete assassinato dalla mafia il 15 settembre del 1993. Scardinato il portone degli spogliatoi, adibiti a magazzino dall’impresa che sta eseguendo dei lavori nell’impianto che sorge accanto alla sede del Centro Padre Nostro.
Negano di pagare il pizzo, indagati.
Negano di pagare il pizzo, indagati.
L’accusa di favoreggiamento per non aver ammesso il ricatto di Cosa nostra è contestata a Vincenzo Rizzo, Rosario Carella ed all’imprenditore edile Gaetano Filippone. I tre sono coinvolti nell’inchiesta assieme ai boss dell’operazione “Perseo”.
Preso nel suo agrumeto di Ciaculli manette al killer latitante La Rosa.
Preso nel suo agrumeto di Ciaculli manette al killer latitante La Rosa.
Un blitz della Dia ha portato all’arresto di Filippo La Rosa, 45 anni, ricercato da 16. L’uomo, che era nascosto in un box, all’interno di una vasto agrumeto, deve scontare una condanna all’ergastolo.
Il racket torna a colpire. Colla nei lucchetti di un negozio di abiti.
Il racket torna a colpire. Colla nei lucchetti di un negozio di abiti.
Ancora un’intimidazione. Il titolare di un negozio di abbigliamento ha denunciato di avere trovato la saracinesca bloccata dalla colla e di non avere ricevuto alcuna richiesta di denaro.
Maxi archiviazione per i rampolli dei boss.
Maxi archiviazione per i rampolli dei boss.
Chiusa l’inchiesta su Angelo Provenzano ed altri 105 indagati, molti dei quali dai cognomi tristementi famosi. Padri, nonni, zii, erano finiti in carcere con le operazioni “Gotha” e “Old Bridge”. Per i rampolli, invece, non sono state trovate sufficienti prove.
