Da venti giorni i marescialli Ciuro e Riolo sapevano di essere indagati, ma le precauzioni non sono bastate. Secondo la Procura, all’interno del palazzo girano ancora due ‘talpe’. Sempre per la stessa indagine, sentiti dai pm il capo del commissariato di Bagheria e il manager dall’Asl 6 Catalano.
località: Palermo
Otto arresti per droga.
Otto arresti per droga.
I carabinieri hanno arrestato in diverse operazioni otto persone e sequestrato sedici pasticche di ecstasy, 200 grammi di eroina, 200 di hascisc e 3500 euro, provento dell’attività di spaccio degli indagati.
Droga nelle scuole: due arresti.
Droga nelle scuole: due arresti.
Grazie ad un blitz alla stazione centrale, la polizia ferma una coppia di tunisini appena arrivata da un treno da Roma e recupera mezzo chilo di cocaina. Secondo gli investigatori, una parte dello stupefacente era destinata allo spaccio nella scuola.
‘Società fantasma intascava fondi Ue’. Indaga la finanza, scattano tre arresti.
'Società fantasma intascava fondi Ue'. Indaga la finanza, scattano tre arresti.
Tre presunti fiancheggiatori dei boss Graviano sono finiti n cella. I tre: Rosolino e Carmelo Giarrusso e Serafino Chiazzese, grazie ad una società fantasma, avrebbero ottenuto quattro miliardi e mezzo delle vecchie lire dai fondi della Comunità europea.
‘Costretto a pagare il pizzo’.
'Costretto a pagare il pizzo'.
Michele Aiello, ‘il re delle cliniche’, ha confermato ai magistrati di aver usato le ‘talpe’, ma solo perchè costretto a pagare il ‘pizzo’ per le sue molteplici attività. Per i magistrati, però, la sua ‘rete riservata’ era stata creata per altri obiettivi.
‘Erano le talpe della mafia’ presi due marescialli della Dda.
'Erano le talpe della mafia' presi due marescialli della Dda.
Arrestati dalla Dda due marescialli, Giuseppe Ciuro e Giorgio Riolo, considerati le ‘talpe’ di Cosa nostra all’interno della Dda palermitana. Indagati il capo dell’anticrimine, un ispettore ed una vigilessa della Procura. In carcere anche Michele Aiello, il re delle cliniche private: curò Provenzano.
Il nuovo volto di Cosa nostra non spara più, controlla tutto.
Il nuovo volto di Cosa nostra non spara più, controlla tutto.
La mafia a Palermo è sempre più invisibile. Ma controlla tutto. Cosa nostra è ‘rappresentata’ da manager, ingegneri, medici, politici, e, da oggi, anche da super-poliziotti.
Maxisequestro alla famiglia mafiosa dei Vitale.
Maxisequestro alla famiglia mafiosa dei Vitale.
Beni per quattro milioni, compresa un’area esterna dell’aeroporto adibita ad autonoleggio, sono stati sequestrati dai carabinieri nei confronti di affiliati al clan mafioso capeggiato dalla ‘famiglia’ Vitale.
Beni di mafia del collaboratore Ferrante. Scatta il sequestro da un milione di euro.
Beni di mafia del collaboratore Ferrante. Scatta il sequestro da un milione di euro.
Il provvedimento riguarda l’ex killer di San Lorenzo che si è accusato di decine di delitti. I sigilli sono stati posti a due ditte di trasporto, 15 automobili, una polizza vita e tre case.
Zen. Rivolta in difesa di uno spacciatore.
Zen. Rivolta in difesa di uno spacciatore.
Decine di persone armate di bastoni e bottiglie hanno circondato i militari che stavano per arrestare Bartolomeo Buccheri, 22 anni, sorpreso con la cocaina. Il giovane è figlio di Anna Corradi, casalinga attualmente agli arresti domiciliari.
