Le pene più pesanti, sei anni ciascuno, sono state inflitte ai fratelli Salvatore e Agostino Sansone. Un anno di reclusione, invece, arriva per un terzo fratello, Gaetano, e per Giovanni Chiovaro. Appalti ed estorsioni sarebbero stati i pricipali interessi dei quattro imputati condannati.
località: Palermo
Sei ergastoli per due delitti di mafia del ’97.
Sei ergastoli per due delitti di mafia del '97.
Tre condanne a vita in più nella sentenza della Corte d’assise d’appello per gli omicidi di Salvatore Lo Presti e Nenè Geraci ‘il giovane’, avvenuti nel ’97. Una decisione, questa, che colpisce al cuore le cosche di Partinico e Palermo, alleate in quegli anni per favorire la scalata al potere di Vito Vitale.
Ventiquattro arresti a San Lorenzo.
Ventiquattro arresti a San Lorenzo.
Importante blitz messo a segno dalla polizia contro la potente cosca di San Lorenzo. Nell’inchiesta coinvolti medici e imprenditori. Tutti rispondono, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno, riciclaggio ed estorsioni.
Lo scomparso di Borgetto: è lupara bianca.
Lo scomparso di Borgetto: è lupara bianca.
Tutti i dubbi si sono diradati. La scomparsa di Antonino Vicari, operaio di Borgetto, è opera della mafia. Ieri, infatti, le forze dell’ordine hanno ritrovato l’auto bruciata dell’uomo. L’operaio nel ’98 fu vittima di un’altra intimidazione.
Il racket delle estorsioni a San Lorenzo. Chiesti dall’accusa tre secoli di carcere.
Il racket delle estorsioni a San Lorenzo. Chiesti dall'accusa tre secoli di carcere.
Pesanti richieste al termine della requisitoria nei confronti del racket delle estorsioni nel regno del superlatitante Salvatore Lo Piccolo. L’unica nota stonata riguarda il fatto che nessun commerciante si è costituito parte civile.
Riconosciute le attenuanti a Di Maggio. Pena di undici anni per quattro delitti.
Riconosciute le attenuanti a Di Maggio. Pena di undici anni per quattro delitti.
Balduccio Di Maggio, nonostante sia ormai fuori dal programma di protezione, ha ottenuto dalla Corte d’Assise la riduzione di pena prevista per i collaboratori di giustizia, nell’ambito del processo per i quattro omicidi commessi nella guerra di mafia a San Giuseppe Jato. Condannati anche Giuseppe Maniscalco e Giovanbattista Ferrante.
‘Ucciso perchè disse no a Bagarella’.
'Ucciso perchè disse no a Bagarella'.
Per il delitto del brigadiere della polizia penitenziaria Antonino Burrafato, ucciso nel 1982 a Termini Imerese, sono stati rinviati a giudizio quattro boss. Tra questi Leoluca Bagarella, che, secondo il magistrato, fu il mandante dell’omicidio, in quanto non gli fu permesso di incontrare madre e sorella.
Andreotti contro i pm ‘biografi’.
Andreotti contro i pm 'biografi'.
Dopo l’assoluzione in primo grado nel processo in cui era imputato di associazione mafiosa, Giulio Andreotti non ha voluto mancare alla prima udienza del giudizio di secondo grado. Il senatore ha detto ai suoi accusatori: ‘Vi basate su leggende’.
Delitto Francese, parla il figlio: ‘ Fu ucciso per il suo lavoro’.
Delitto Francese, parla il figlio: ' Fu ucciso per il suo lavoro'.
Giulio Francese, figlio di Mario Francese, cronista giudiziario del Giornale di Sicilia, ucciso dalla mafia nel ’79, ha deposto al processo per l’omicidio del padre. ‘Mio padre era un giornalista atipico’, dice Giulio. Il racconto di quegli appunti dettati poco prima del delitto.
Restituito il patrimonio miliardario alla famiglia bagherese Drago Ferrante.
Restituito il patrimonio miliardario alla famiglia bagherese Drago Ferrante.
Restituiti i beni ai Drago Ferrante, imprenditori di Bagheria, accusati di associazione mafiosa e assolti, dopo tre anni e due mesi di carcere. La Corte d’Appello si è cosi’ uniformata alle indicazioni della Cassazione che aveva annullato la confisca.
