Archiviata l’indagine su un titolare di un deposito di medicine, Carmelo Riccobono, che, nel febbraio del ’96, era finito agli arresti domiciliari con l’accusa di usura impropria. Al termine dell’indagine, però, la stessa Procura non ha ritenuto di dover procedere al giudizio, scagionando il Riccobono.
località: Palermo
Mafia e droga a Bagheria. Pene ridotte e un assolto.
Mafia e droga a Bagheria. Pene ridotte e un assolto.
Al processo d’appello, l’inchiesta si riferisce ad un traffico di droga sgominato dai carabinieri, condanne più lievi per otto dei dodici imputati. Per il genero del boss di Bagheria Nicolò Eucaliptus ribaltato il verdetto con la concessione della libertà. Infatti, ad Onofrio Morreale in primo grado erano stati inflitti 8 anni e 7 mesi.
Chiesto rinvio a giudizio per mafia di un appuntato della Finanza.
Chiesto rinvio a giudizio per mafia di un appuntato della Finanza.
Concluse le indagini sull’appuntato della Gdf Ugo Di Novi, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. I pubblici ministeri lo hanno rinviato a giudizio, poichè il militare svelava ai mafiosi le operazioni in programma.
‘Per lo sconto sul pizzo l’imprenditore ringraziò il racket’.
'Per lo sconto sul pizzo l'imprenditore ringraziò il racket'.
Continuano le indagini sulle estorsioni compiute dalla cosca di San Lorenzo. Le microspie svelano che il titolare di un’azienda, ottenuta una riduzione, avrebbe detto al mafioso: ‘Sei stato un amore’. Grido d’allarme del pm Paci, secondo il quale il fronte antimafia sta arretrando.
La retata a San Lorenzo per le estorsioni. I commercianti: ‘Mai pagato il pizzo’.
La retata a San Lorenzo per le estorsioni. I commercianti: 'Mai pagato il pizzo'.
I commercianti, taglieggiati dalla cosca di San Lorenzo, negano di aver pagato il pizzo ai picciotti del clan. Ma alcune intercettazioni, in mano agli inquirenti, parlano di soldi riscossi ed imposizioni. Un solo imprenditore ha ammesso di aver subito le richieste di denaro; per diversi anni ha lavorato al nord, poi è tornato in città […]
Il pg: ‘La condotta di Andreotti favorì Cosa nostra’.
Il pg: 'La condotta di Andreotti favorì Cosa nostra'.
E’ iniziata la requisitoria del pg Leone al processo d’appello contro Giulio Andreotti. Secondo il giudice la disponibilità del senatore nei confronti della mafia sarebbe stata permanente in cambio di appoggi elettorali.
Il fascino discreto dell’usura.
Il fascino discreto dell'usura.
Per quasi la metà degli studenti palermitani l’usura sarebbe una via percorribile. E’ il dato che emerge da un’indagine svolta dall’Ambulatorio provinciale antiusura e che sarà presentata domani a Palazzo delle Aquile nel corso di un forum su usura e racket.
Costruttore in aula ammette: ‘Ho pagato il pizzo alla mafia.’
Costruttore in aula ammette: 'Ho pagato il pizzo alla mafia.'
Durante l’udienza per il processo che vede indagato per mafia l’ex titolare della Impresem Filippo Salomone, un imprenditore Ugo Argiroffi, ha dichiarato di aver pagato una tangente ad Angelo Siino. La Procura ha aperto immediatamente un’inchiesta.
Sequestrata la salumeria Tutti a tavola. ‘E’ancora sotto il controllo dei Ganci’.
Sequestrata la salumeria Tutti a tavola. 'E'ancora sotto il controllo dei Ganci'.
Sembra non aver fine la vicenda della salumeria sequestarta e confiscata nel 1997 alla famiglia Ganci. La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo l’ha messa di nuovo sotto sequestro. tra i nuovi proprietari ci sarebbero dei prestanome dei boss.
Dell’Utri: ‘Tre testi mi scagioneranno’.
Dell'Utri: 'Tre testi mi scagioneranno'.
Nuovo atto del processo per concorso esterno in associazione mafiosa a carico di Marcello Dell’Utri. Il senatore di Forza Italia si è riservato di fare i nomi di tre nuovi testi che, a suo dire, lo scagioneranno nel corso della prossima udienza. Intanto, l’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena rischia l’incriminazione per falsa testimonianza.
