Sconto di pena per Giovanni Spera, figlio del boss Benedetto arrestato la scorsa settimana. La Corte d’Appello, infatti, lo ha condannato a 5 anni con l’accusa di mafia: 20 mesi in meno rispetto al processo di primo grado.
località: Palermo
Le accuse di Lo Sicco. In appello pioggia di condanne.
Le accuse di Lo Sicco. In appello pioggia di condanne.
Pene tra i 12 e i 2 anni per diciannove esponenti della cosca di Brancaccio che avrebbe taglieggiato Innocenzo Lo Sicco. Al costruttore che aveva denunciato, confermato un risarcimento di 250 milioni.
Ingegnere ed ex primario ‘fiduciari’di Provenzano?
Ingegnere ed ex primario 'fiduciari'di Provenzano?
La Procura di Palermo ha iscritto nel registro degli indagati due professionisti palermitani accusati di avere riciclato somme di denaro per conto dei boss Provenzano e Riina. Si tratta dell’ingegnere Giuseppe Montalbano, 66 anni, e del medico Andrea Salvatore Vassallo, 69 anni.
Caccia al tesoro di Provenzano.
Caccia al tesoro di Provenzano.
La Dia ha sequestrato proprietà per altri cinque miliardi al figlio di Benedetto Spera, Giovanni, che già nel dicembre scorso si era visto mettere i sigilli per due miliardi e mezzo. Il provvedimento riguarda quote, mezzi e depositi bancari della società ‘Calcestruzzi Santa Rita’.
Il padre boss dalla cella lanciò l’appello: costituisciti. Vitale junior obbedisce e si consegna in carcere.
Il padre boss dalla cella lanciò l'appello: costituisciti. Vitale junior obbedisce e si consegna in carcere.
A sei giorni dalla sentenza che lo aveva condannato a quattro anni e mezzo per associazione mafiosa, Giovanni Vitale, il figlio del boss di Partinico, si rifà vivo e si presenta al carcere di Bicocca, a Catania. Il giovane ha ‘spiegato’ che era andato solo in vacanza.
Latitanti. La microspia svela un vertice.
Latitanti. La microspia svela un vertice.
Due gregari intercettati parlano di un summit con Provenzano, Lo Piccolo, Spera e altri due boss emergenti. Argomento: appalti, affari, soldi. Un tassello molto importante per chi indaga e la conferma dello spessore criminale di personaggi come Benedetto Spera.
Spera. Un nome per la sua successione.
Spera. Un nome per la sua successione.
Dopo il blitz a Mezzojuso che ha portato alla cattura di Benedetto Spera, gli investigatori sono impegnati a disegnare i nuovi scenari nel mandamento di Belmonte. L’ipotesi è quella che Salvatore Sciarrabba, ricercato dal ’97, potrebbe prendere il posto del capomafia arrestato. Intanto, si continua a cercare il vero rifugio dell’ex superlatitante.
‘Era delegato al settore degli appalti’.
'Era delegato al settore degli appalti'.
Per annunciare la cattura di Benedetto Spera si mobilitano tutti i vertici della Procura di Palermo. Secondo Grasso cade una pedina fondamentale dello scacchiere mafioso, mentre il pm Gaspare Sturzo sottolinea come Spera abbia esercitato un’influenza pesante sul sistema degli appalti.
Di Noto, medico a disposizione dei boss.
Di Noto, medico a disposizione dei boss.
Ex direttore sanitario dell’ospedale Ingrassia ed ex primario di Medicina interna al Civico, Vincenzo Di Noto, il medico arrestato nell’operazione che ha portato alla cattura di Benedetto Sapera, aveva curato anche Brusca. Nel ’92 il pentito Gioacchino Pennino confessò ai magistrati che, dopo l’uccisione di suo fratello Franco durante la guerra di mafia degli anni […]
Catturato Spera, ‘vice’ di Provenzano.
Catturato Spera, 'vice' di Provenzano.
Dopo otto anni è finita la latitanza di Benedetto Spera. Il capomandamento di Belmonte Mezzagno, uomo di spicco del vertice di Cosa nostra, è stato scovato in un casolare di Mezzojuso. Arrestati per favoreggiamento un primario di Palermo in pensione, Vincenzo Di Noto, e un pastore.
