Le due storiche cosche della ‘ndrangheta si sono messe d’accordo per la spartizione dei proventi illeciti, soprattutto del traffico di stupefacenti. Tre arresti della Polizia. Le rivelazioni del pentito Oppedisano e le intercettazioni nella lavanderia dei Commisso.
località: Reggio Calabria
Cosche ko, arrestato anche Checco Zindato.
Francesco Zindato
Dopo 8 giorni è finito in manette il capo della famiglia ‘ndranghetista, Zindato. Francesco, era stato l’unico a sfuggire alla Polizia nell’operazione “Alta Tensione”. Fermato anche Giovanni Pratesi.
‘Ndrangheta, avallate le tesi della Procura.
Luciano Lo Giudice, Nino Lo Giudice.
Il Tribunale del Riesame respinge le strategie difensive di Luciano Lo Giudice e conferma l’attendibilità dei nuovi collaboratori di giustizia. Secondo i magistrati, dal lavoro degli inquirenti emerge una serie imponente e granitica di risocntri.
Operazione “Bless”, il gip archivia 51 posizioni.
Operazione Bless.
Il pm Andrigo ha chiesto il processo solo per Pasquale Condello, il pentito Paolo Iannò ed altri quattro imputati di una serie di omicidi.
Colpo al consorzio del “pizzo”, 33 arresti.
Smantellata dalla polizia un’organizzazione costituita dalle famiglie di ‘ndrangheta Borghetto-Zindato-Rosmini che imponeva estorsioni a tappeto. Alle indagini ha dato un valido contributo il collaboratore di giustiza Mesiano. La verità sull’omicidio di Giuseppe Lauteta.
Clan Lo Giudice, trent’anni di storia criminale.
Clan Lo Giudice
Trent’anni di storia criminale. Dagli inizi degli anni Ottanta, i Lo Giudice sono protagonisti sulla scena degli avvenimenti di ‘ndrangheta reggina. La cronaca giudiziaria delle ultime settimane si è occupata delle vicende che hanno riguardato il boss pentito Nino e suo fratello Luciano, due componenti della famiglia Lo Giudice a cui fa capo lo storico […]
Le missioni in Austria di Antonio Cortese.
Antonio Cortese,clan Lo Giudice
Porta in Austria la pista seguita dalla cosca Lo Giudice per dotare di armi da guerra il proprio arsenale. Il boss Nino Lo Giudice, a riscontro della genuinità delle prime dichiarazioni rese da pentito al procuratore Giuseppe Pignatone e all’aggiunto Michele Prestipino, aveva “pilotato” il ritrovamento di parte della “santabarbara” del suo gruppo: undici armi […]
Cortese: io non c’entro nulla con gli attentati.
Antonio Cortese.
“Io non c’entro nulla con gli attentati a Reggio e non sono un affiliato della ‘ndrangheta”. Davanti al gip di Trieste, Antonio Cortese si è difeso ripetendo quando aveva già riferito ai poliziotti nel momento del fermo. Per oltre un’ora, presenti i suoi legali, gli avvocati Giuseppe Nardo e Domenico Neto, ha risposto alle domande […]
Due pentiti inchiodano il “bombarolo”.
Antonio Cortese.
Il boss Nino Lo Giudice e suo cugino Consolato Villari sono statisentiti dal procuratore LoMabrdo e dal Sostituto Curcio. CDomani Cortese comparirà davanti al gip di Trieste per l’udienza di convalida del fermo.
Fermato al confine il presunto “bombarolo”.
Antonio Cortese.
Antonio Cortese, 48 anni, è stato arrestato a Trieste mentre stava rientrando in Italia a bodo di un pullman proveniente dalla Romania. Antonino Lo Giudice lo indica come l’esecutore materiale degli attentati contro i magistrati reggini.
