Nella morsa dei “cravattari”. Trovandosi in difficoltà economiche, due grossi imprenditori agricoli della Piana di Gioia si erano rivolti a privati per ottenere un prestito. Così facendo erano finiti in un circuito usurario ed erano stati costretti a pagare tassi d’interesse pari al 120% annuo. E stata un’indagine dei Carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, […]
località: Reggio Calabria
Le cautele degli uomini di Giovanni Tegano.
Operazione "Agathos"
Gli uomini fidati di Giovanni Tegano temevano di essere intercettati. Dagli atti dell’operazione “Agathos” emerge che i generi e i componenti della ristretta cerchia che doveva proteggere la latitanza dell’anziano boss di Archi adottavano una serie di accorgimenti per eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Omcidio Chirico, la verità del cognato pentito.
Paolo Iannò,Domenico Chirico
L’omicidio di Domenico Chirico collegato al pentimento del cognato Paolo Iannò. Un’ipotesi che gli investigatori avevano dato l’impressione di scartare nell’immediatezza del fatto, già sulla scena del delitto avvenuto la mattina del 20 settembre scorso quando nei pressi del lungomare di Gallico il cinquantanovenne indicato quale reggente della cosca dominante nel “locale” della popolosa frazione […]
Nino Lo giudice fa scena muta davanti al magistrato.
Nino Lo Giudice,cosca Condello
È stato interrogato ieri dal gip Santoro Antonino Lo Giudice, l’uomo accusato dagli ultimi due pentiti di ‘ndrangheta Roberto Moio e Consolato Villani di essere uno dei capi e fermato dai magistrati della Dda reggina. Assistito dal suo avvocato di fiducia Lorenzo Gatto, Nino Lo Giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Moio descrive gli assetti della ‘ndrangheta.
Roberto Moio,Consolato Villani
Le due gole profonde della ‘ndrangheta. Negli ultimi giorni i nuovi pentiti hanno conquistato la scena delle vicende giudiziarie: Roberto Moio da un lato, Consolato Villani dall’altro. Il primo, esponente di spicco della cosca Tegano, ha cominciato a collaborare all’inizio della scorsa settimana, 24 ore dopo essere finito in carcere nell’ambito dell’operazione “Agathos”. Con le […]
Pignatone: ‘ndrangheta resa forte dalle collusioni.
Pignatone.
Il Capo della procura di reggio Calabria fornisce la chiave di lettura dell’escalation di intimidazioni che vede i giudici nel mirino della criminalità organizzata. Pe rquanto riguarda il suo trasferimento, Pignatone lo valuterà il prossimo aprile.
Calabria, il via libera all’esercito. “Ma solo per vigilare sui giudici”.
Dopo il ritrovamento del bazooka nelle adiacenze della Procura di Reggio Calabria, lo Stato invia l’esercito. Il Pg Di Landro: “La priorità sono i rinforzi a polizia e carabinieri”.
Un pm che fa paura alla ‘ndrangheta.
Giuseppe Pignatone.
L’ultimo fragoroso tentattivo di intimidazione è il bazooka fatto trovare nei pressi del Cedir che ospita la Procura guidata da Giuseppe Pignatone. Le inchieste da lui coordinate hanno inferto duri colpi alle cosche e alle loro ramificazioni nel Nord Italia e all’estero.
Reggio, minacce a Pignatone un bazooka vicino alla Procura.
Giuseppe Pignatone.
Lo hanno lasciato a circa 150 metri dalla finestra del Procuratore, per dire che possono colpire in qualsiasi momento. Una telefonata al 113 che annunciava la “sorpresa” per Giuseppe Pignatone. L’Anm: “Non lasciate sol ii magistrati”.
Il pentimento di Moio ha spiazzato i Tegano.
Moio, Tegano.
La collaborazione del nipote del boss rappresenta un evento imprevisto che potrebbe avere effetti devastanti sul “locale” di ‘ndrangheta di Archi. Intanto, dopo l’arresto, il sindacalista Barillà si difende davanti al gip.
