Giuseppe Morabito, detto ‘u tiradritto’, latitante dal 1992, capo indiscusso della ‘ndrangheta, è stato arrestato dai carabinieri in un casolare nell’Aspromonte. Il boss alla vista degli uomini in divisa ha raccomandato loro: ‘Trattatemi bene’. Insieme a Morabito arrestato il genero Giuseppe Pansera, pure lui latitante.
località: Reggio Calabria
Il padrino: non ho commesso quei delitti.
Il padrino: non ho commesso quei delitti.
Don Saro, il boss pentito che ha confessato molti crimini dice di non meritare l’ergastolo. Mammoliti chiede la revisione del processo per un duplice omicidio di 30 anni fa.
Non solo droga, anche armi ed esplosivi.
Non solo droga, anche armi ed esplosivi.
L’operazione ‘Zappa’ viene considerata dagli inquirenti come una delle più grosse sul narcotraffico. Ricostruita l’attività del gruppo criminale guidato da Santo Maesano. Implicati nell’inchiesta un ex terrorista di ‘Prima linea’ e professionisti come l’avvocato Pietro Stilo.
‘Marcos’, dopo l’inchiesta del Goa emessi 11 provvedimenti restrittivi.
'Marcos', dopo l'inchiesta del Goa emessi 11 provvedimenti restrittivi.
Il Goa della Finanza ha messo a segno un operazione antidroga. Con l’operazione ‘Marcos’, le Fiamme gialle hanno smantellato un traffico internazionale di sostanze stupefacenti gestito da uomini della ‘ndrangheta.
Smantellato narcotraffico internazionale.
Smantellato narcotraffico internazionale.
Grazie all’operazione ‘Zappa’, polizia e carabinieri hanno interrotto un traffico di droga che dal Sudamerica attraverso la Spagna faceva arrivare fiumi di cocaina che veniva distribuita in tutta Italia. Arrestate 31 persone , 145 gli indagati.
Uccidono Riggio e uno del commando.
Uccidono Riggio e uno del commando.
Ancora sangue e morte sulle strade di Reggio Calabria. Nell’agguato teso ad un sorvegliato speciale, Gregorio Riggio, 55 anni, sarebbe rimasto colpito dai suoi complici anche Natale Laurendi, 27 anni, abbandonato dagli altri killer in un torrente. Il giovane era affilato alla cosca Labate.
Armi e droga, cinque in carcere a Reggio.
Armi e droga, cinque in carcere a Reggio.
In due distinte operazioni i carabinieri del comando provinciale di Reggio hanno arrestato cinque persone, tre per detenzione di armi, due per droga.
L’ennesimo pentito vuota il sacco.
L'ennesimo pentito vuota il sacco.
Lorenzo Federico, affiliato al clan Rosmini, collabora con i magistrati della Dda e svela particolari dell’attività della cosca di appartenenza. L’uomo, dal curriculum criminale di assoluto rilievo, è stato arrestato l’ultima volta a dicembre per rapina ad un portavalori.
Soldi a ‘peso’ nelle banche svizzere.
Soldi a 'peso' nelle banche svizzere.
Continuano le rivelazioni di Emilio Di Giovine sul fiume di milioni gestito dall’organizzazione di calabresi emigrati in Lombardia. Era lo stesso Di Giovine a tenere i contatti con i narcos internazionali e gestire il flusso di droga. Il denaro veniva canalizzato in diverse banche europee.
Ecco come fornivo le armi alle cosche.
Ecco come fornivo le armi alle cosche.
Si affaccia un nuovo pentito nel palcoscenico dei collaboranti ‘ndranghetisti. Si tratta di Emilio Di Giovine, il quale svela particolari inediti sulle forniture di armi al clan Serraino. Durante la guerra di mafia arrivarono, con pistole e fucili, anche kalashnikov e bazooka.
