Scattano le manette per Giovanni De Stefano, 28 anni, elemento di spicco dell’omonimo clan. Il giovane rampollo è ritenuto l’organizzatore della ‘nuova’ cosca di Archi.
località: Reggio Calabria
Prima tentano di bruciarli il chiosco e poi gli sparano.
Prima tentano di bruciarli il chiosco e poi gli sparano.
Giornata nera per Vincenzo Verduci, 38 anni, commerciante, con alle spalle precedenti per associazione mafiosa. Nel primo pomeriggio gli è stato bruciato il negozio di ottica. Intorno alle 20 un killer gli ha sparato ferendolo all’inguine.
In fiamme il gazebo del Cordon Bleu.
In fiamme il gazebo del Cordon Bleu.
C’è sicuramente la mano del racket dietro l’incendio che ha devastato la struttura del Cordon Bleu al centro della città. Il proprietario Pasquale Macheda è avvilito ma andrà ugualmente avanti.
Scarcerato Dimitri De Stefano.
Scarcerato Dimitri De Stefano.
Dimitri De Stefano, figlio di Don Paolino, ha ottenuto la revoca della custodia cautelare per partecipazione ad associazione mafiosa. Il gip, essendo incensurato, lo ha immediatamente scarcerato.
Catturato in una villa da vip il boss della mafia di Reggio.
Catturato in una villa da vip il boss della mafia di Reggio.
Dopo una latitanza durata sedici anni finisce in manette Orazio De Stefano, l’erede di una delle più importanti ‘famiglie’ della ‘ndrangheta. Fu il boss che rilanciò, con nuove alleanze, il ruolo del ‘casato’ mafioso.
Clan Iamonte: undici condanne e quattro assoluzioni.
Clan Iamonte: undici condanne e quattro assoluzioni.
La seconda sezione della Corte d’assise di Reggio ha parzialmente accolto le richieste dell’accusa infliggendo pene dai venti ai due anni. Si tratta dello stralcio nell’ambito del processo ‘Rose Rosse’, nato da due operazioni della Dda contro il clan di Natale Iamonte.
Diffidò il capo della Polizia Parisi a investigare su di lui.
Diffidò il capo della Polizia Parisi a investigare su di lui.
Giuseppe Morabito approda, alla fine degli anni ’80, alla guida del ‘locale’ di ‘ndrangheta di Africo. Vi giunge dopo la cosiddetta ‘faida di Mottola’. Da li’ l’ascesa criminale che lo porterà ad essere il numero due nell’elenco dei ricercati più pericolosi in campo nazionale, dietro solo a Bernardo Provenzano.
Il Ros da mesi sulle sue tracce.
Il Ros da mesi sulle sue tracce.
Giuseppe Morabito, detto ‘u tiradritto’, latitante dal 1992, capo indiscusso della ‘ndrangheta, è stato arrestato dai carabinieri in un casolare nell’Aspromonte. Il boss alla vista degli uomini in divisa ha raccomandato loro: ‘Trattatemi bene’. Insieme a Morabito arrestato il genero Giuseppe Pansera, pure lui latitante.
Il padrino: non ho commesso quei delitti.
Il padrino: non ho commesso quei delitti.
Don Saro, il boss pentito che ha confessato molti crimini dice di non meritare l’ergastolo. Mammoliti chiede la revisione del processo per un duplice omicidio di 30 anni fa.
Non solo droga, anche armi ed esplosivi.
Non solo droga, anche armi ed esplosivi.
L’operazione ‘Zappa’ viene considerata dagli inquirenti come una delle più grosse sul narcotraffico. Ricostruita l’attività del gruppo criminale guidato da Santo Maesano. Implicati nell’inchiesta un ex terrorista di ‘Prima linea’ e professionisti come l’avvocato Pietro Stilo.
