Dopo la sentenza con cui la Consulta ha dato ragione al Quirinale sulle intercettazioni del capo dello Stato, il procuratore di Palermo prende le distanza dal suo ex “aggiunto”: sono sue opinioni, gli atti di giustizia vanno rispettati. Di Pietro difende il Pm.
località: Roma
Quelle telefonate con Mancino tra sospetti e intercettazioni.
Nicola Mancino.
Il timore dell’ex capo del Viminale di essere coinvolto nell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Il tentativo di scavalcare il procuratore Grasso e l’intervento sulla Cassazione.
Il sollievo di Napolitano: tutelato il Quirinale.
Con la sentenza della Consulta si chiudono finalmente mesi di tensione e di gravi polemiche istituzionali tra il Quirinale e la Procura di Palermo. Ora attesa per le motivazioni.
Stato-mafia, sì al ricorso del Colle. “Le intercettazioni vanno distrutte”.
Napolitano, procura di Palermo.
Quattro ore di camera di consiglio per una decisione che dà ragione al Presidente Napolitano su tutta la linea. La difesa della Procura aveva sottolineato il carattere “fortuito” degli ascolti.
Usura, tassi al 10% al giorno strangolati 600mila italiani.
Le dimensioni del fenomeno usura sono state denunciate dalla Confesercenti nel “no usura day”. E di fronte al “boom” degli usurai, le denunce sono crollate.
Consulta: “Quirinale contro pm è conflitto tra poteri dello Stato”.
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La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato sollevato dal Quirinale contro la Procura di Palermo. La vicenda riguarda le conversazioni del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intercettato indirettamente al telefono con l’ex ministro dell’Interno ed ex vicepresidente del Csm Nicola Mancino, sottoposto a sorveglianza dai pm siciliani nell’ambito […]
A Napoli è finita la tregua ora la guerra di camorra arriva all eporte di Roma.
Raffica di omicidi, tre in poco più di sei settimane, per il controllo del litorale. Da Latina a Formia, le mani dei clan sul Basso Lazio. Saltati gli equilibri sul traffico di droga. L’allarme degli investigatori.
Terrore in spiaggia, ucciso boss raid della camorra a Terracina.
Gaetano Marino.
Si trovava in vacanza con la famiglia a Terracina, mai killer gli hanno teso una trappola. Uno squillo sul telefonino lo attira sul lungomare. Gaetano Marino, 48 anni, non ha scampo sotto i colpi degli esecutori.
Centocelle, marijuana nell’antico tunnel. Sequestrati 340 kg di droga, un arresto.
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Una vera e propria azienda per la coltivazione della marijuana, con impianti di irrigazione, lampade alogene e camere di essiccazione, all’interno di un lungo tunnel nell’antica “ferrovia metropolitana” di Roma proprio sotto la Banca d’Italia. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno scoperto in via degli Angeli, vicino alla stazione di Roma Casilina, un’area […]
Scontro sui parlamentari in visita ai boss. Lumia e Sonia Alfano: “Nostro dovere”
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Una serie di incontri, di colloqui tra due parlamentari – Sonia Alfano dell’IdV e Giuseppe Lumia, Pd – e detenuti in regime di 41bis. Tra cui il boss di Cosa nostra Bernardo Provenzano. Visite che fanno alzare subito un polverone, tra chi si chiede delle motivazioni e chi s’interroga sulla legittimità degli incontri.
