La nascita di una nuova cellula di ’ndrine a Roma, il rischio di infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti pubblici a Ostia e una svolta inquietante dopo le indagini sull’omicidio di un boss calabrese.
località: Roma
Gruppi in affari con camorra e ‘ndrangheta, 50 arresti.
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Le quattro organizzazioni criminali importavano dal Sudamerica ingenti carichi di cocaina, hashish e marijuana sulla Capitale. L’operazione è condotta anche con l’interessamento delle autorità spagnole, portoghesi e albanesi perché molti degli indagati sono all’estero.
Confiscato alla ‘ndrangheta il Caffè Chigi.
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Ennesimo colpo alla criminalità organizzata messo a segno tra Lazio, Campania, Sicilia e Calabria con il sequestro di beni per 50 milioni di euro al clan Mallardo. Il blitz del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma arriva proprio nel giorno della confisca dell’Antico Caffè Chigi, storico locale nel cuore della Capitale, […]
Arrestato a Roma Alessandro Mazzullo.
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Personale del Centro Operativo della Dia ha arrestato a Roma Alessandro Mazzullo, 29 anni, nato a Oppido Mamertina (Reggio Calabria) e legato alla cosca di ‘ndrangheta dei Gallico. Contro di lui era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dal Gip di Roma, nel gennaio scorso.
Il business ecomafie vale 17 miliardi.
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Nel 2011 nel nostro Paese sono stati scoperti 34.120 reati ambientali. E sono già 18 i Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa e commissariati (per reati spesso legati al ciclo del cemento) nei primi 6 mesi del 2012. L’anno precedente erano state 6. Soltanto in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia si sono consumati la metà dei […]
Brusca: Mancino destinatario del papello.
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E sullo sfondo di vecchi verbali e depistaggi scoperti con annidi ritardo, Giovanni Brusca, il “boia” della strage Capaci, torna ad indicare l’ex ministro Nicola Mancino come il «terminale politico» delle richieste avanzate da Riina.
Via D’Amelio, c’è un uomo da individuare.
Processo via D'Amelio,Gaspare Spatuzza
Usa un’immagine per dare l’idea di quanto sfocato sia il suo ricordo. Lo paragona al negativo di una fotografia: troppo poco per dare un nome al misterioso signor X che, in compagnia del boss Remino Tinnirello, attendeva in un garage la 126 rubata che sarebbe poi stata imbottita di tritolo e usata per la strage […]
“Gia nel ’97 dissi che la pista era errata”.
Processo via D'Amelio,Gaspare Spatuzza
La rivelazione inedita arriva al processo per l’eccidio costato la vita al giudice Paolo Borsellino: Spatuzza è sul banco dei testi per raccontare la sua verità sulla strage. Una verità molto lontana da quella che ha portato alla condanna all’ergastolo per l’attentato di sette innocenti.
Scarantino: “Non mi fanno paura i boss ma lo Stato, mi ha usato e abbandonato”.
Processo via D'Amelio,Vincenzo Scarantino
Mi hanno fatto un sacco di zozzerie: tanto che io non ho paura dei mafiosi, ma dello Stato»: Vincenzo Scarantino, il grande accusatore dell’inchiesta sulla strage di via D’Amelio è un uomo solo e impaurito. Abbandonato dalla moglie da anni, lasciato solo dallo Stato, non ha lavoro, né famiglia.
«Così non ci fecero catturare il boss Provenzano».
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«Il covo di Montagna dei Cavalli l’avevamo individuato già nel 2001, ma ci impedirono di metterlo sotto controllo». In un’intervista che sarà trasmessa domani sera da “Servizio Pubblico”, il programma di Michele Santoro su La7, parla – per la prima volta davanti alle telecamere – un carabiniere che per anni ha lavorato alla cattura del […]
