Sono stati confiscati dalla magistratura ormai da anni, ma restano in un caveau blindato del palazzo di giustizia. Sono i gioielli dei padrini, che un tempo erano il simbolo del loro potere: furono infatti ossequiosi regali di un complice insospettabile, il prezzo di una tangente, il ringraziamento per una elezione in Parlamento, il pagamento di […]
tematica: CONFISCA DEI BENI AI MAFIOSI
Confiscato l’impero Giacalone. Allo Stato beni per 270 milioni.
Giovan Battista Giacalone,clan Lo Piccolo
Ammonta a 270 milioni di euro il valore dei beni confiscati a Giovan Battista Giacalone, 38 anni oggi, imprenditore vicino ai Lo Piccolo condannato a 9 anni e 4 mesi per mafia.
Da idraulico a milionario grazie ai boss. Confiscati i beni ad un imprenditore.
Vincenzo Collesano
Da idraulico a imprenditore milionario, grazie a Cosa nostra. Questa secondo l’accusa la parabola di Vincenzo Collesano, 57 anni, considerato un pezzo grosso della cosca di Partanna, condannato a 13 anni per mafia ed estorsione. La Guardia di finanza, su disposizione della sezione misure di prevenzione del tribunale, gli ha confiscato beni per un valore […]
“Quei Beni non sono di Madonia”. Restituiti a un presunto prestanome.
Salvatore Madonia,Vincenzo D'Arpa
Erano di Vincenzo D’Arpa i beni che gli inquirenti avevano ricondotto a Salvatore Madonia. Il patrimonio è stato restituito al legittimo proprietario.
Maxi confisca per il «socio» di Giuffrè. Passano allo Stato beni per 14 milioni.
Giuseppe Libreri,Caccamo,Antonino Giuffrè
Passano dunque definitivamente allo Stato 15 beni immobili tra terreni, appartamenti (che sono otto, per un valore di circa 270 mila euro ciascuno) e fabbricati, due società con il relativo complesso aziendale, due autorimesse, cinque automezzi e un rapporto bancario, tuttiapprteneti a giuseppe Libreri, “socio” di Antonino Giuffrè, boss di Caccamo.
“E’ un prestanome del boss”. Confiscati beni per 10 milioni.
Giuseppe Caramazza.
Il provvedimento patrimoniale ha colpito Giuseppe Caramazza, considerato vicino al capomafia Giuseppe Balsano, morto suicida in carcere nel luglio del 2005.
Al Comune sei beni confiscati alla mafia.
Beni,confisca,Messina
Ieri, sono stati incamerati i primi beni dall’attuale Amministrazione comunale messinese. Una mattinata trascorsa tra contrada Campanella e Acqualadrone, firmando verbali di consegna e provando a ipotizzare destinazioni per questi beni. Sei gli immobili, per un valore complessivo di quasi 600 mila euro.
Beni per due milioni sottratti a “santapaoliano” di spessore.
Antonio Castorina
La mafia va colpita nel portafogli. Sono queste le nuove forme di contrasto al crimine organizzato: la Direzione investigativa antimafia sta lavorando da anni in questa direzione e nei gior¬ni scorsi ha sequestrato un patrimonio di circa due milioni di euro, costituito da società, terreni, immobili, autoveicoli, nonché conti correnti e postali che sarebbero di […]
Lotta ai patrimoni mafiosi, un tesoro confiscato al “re dei supermercati”.
Giovan Battista Giacalone.
A Giovan Battista Giacalone, imprenditore della grande distribuzione e presunto reggente di San Lorenzo, restituita una piccola parte dei beni. Il resto del suo impero economico, i giudici lo hanno sgretolato, disponendone la confisca.
Sequestrati beni a boss di Mangialupi.
Clan Trovato
Nuovo duro colpo ai beni patri¬moniali del clan di Mangialupi. Il Gico, il Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza, coordinato dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Giuseppe Verzera, ha proceduto ieri al sequestro di beni per quasi 600 mila curo appartenenti al boss Giuseppe Trischitta, 51 anni, personaggio di elevatissimo spicco […]
