Quattro ergastoli. E poi condanne per un totale di 106 anni di reclusione, “divise” tra gli altri 9 imputati. E una requisitoria scritta di ben 767 pagine, dove in pratica c’è la storia di Cosa nostra barcellonese sin dagli anni ’90 e fino ai nostri giorni, con gli ultimi “aggiornamenti” forniti dai collaboratori di giustizia. […]
tematica: I processi
“La mafia ci ricattava ma noi non trattammo se credete a Napolitano dovete fidarvi di me”.
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Nicola Mancino ha appena finito di leggere il verbale con la deposizione del presidente della Repubblica. Dice: «Se Napolitano non ha saputo niente della trattativa, se non ne hanno saputo niente i presidenti Ciampi e Scalfaro, perché avrei dovuto conoscerla io che non avevo alcuna competenza funzionale sulla questione del carcere duro?».
Il verbale di Napolitano. “Le bombe del ’93 per destabilizzare lo Stato. Nessun cedimento sul 41 bis”.
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La prima parte dell’audizione di Giorgio Napolitano riguarda la lettera che il consigliere giuridico Loris D’Ambrosio gli scrisse due anni fa, prima di morire. In quella lettera D’Ambrosio esprimeva i suoi dubbi sulla stagione 1989¬-1993. Parlava di «indicibili accordi». I pm di Palermo chiedono al capo dello Stato se abbia mai ricevuto confidenze al proposito […]
Barcellona, 13 condanne per 113 anni di carcere.
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Conferma l’impianto accusatorio ma con qualche “ritocco” nella pena, la sentenza del processo d’appello dell’operazione «Gotha Pozzo 2». Si tratta della prima inchiesta di una serie che hanno inflitto duri colpi alla mafia barcellonese. Il processo era nei confronti di sedici persone, tra boss, gregari e fiancheggiatori dei barcellonesi che in primo grado erano stati […]
Stato-mafia, i pm aprono il caso Violante. “Su Ciancimino non ci ha raccontato tutto”.
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Nelle pieghe del processo sulla trattativa Stato-mafia scivola un’altra volta il nome di Luciano Violante. A spingerlo dentro uno dei capitoli più intricati dell’inchiesta, con grande sorpresa è stato il presidente della Repubblica con la sua deposizione al Quirinale. Adesso i magistrati di Palermo vogliono chiedere a Violante perché ha avuto — ancora una volta […]
Napolitano: sì, nel ’93 la mafia ricattò lo Stato ma non ho mai saputo di accordi con i clan.
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Il testimone presidente scruta uno per uno i volti di questi giudici e racconta cosa furono per lui quegli anni. «La notte fra il 27 e il 28 luglio 1993 – e il passaggio più drammatico, più decisivo della sua deposizione – fu subito chiaro che quelle bombe erano un ulteriore sussulto della strategia stragista […]
Ferdico: “E finito un incubo, se riavrò i miei beni riassumerò i dipendenti”.
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L’assoluzione è arrivata dopo sette anni tra indagini e processo. Giuseppe Ferdico, il re dei detersivi, è stato scagionato dal gup Riccardo Ricciardi dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La formula è piena, «il fatto non sussiste» ha deciso il giudice. «Giustizia è fatta», dice adesso lui che in un mese ha perso 15 […]
Lo spaccio lungo la fascia tirrenica. Inflitte cinque condanne in abbreviato.
Operazione Intreccio,rito,abbreviato
L’inchiesta “Intreccio” ha smantellato un’organizzazione che si riforniva di droga per lo più a Mangialupi, per poi spacciarla nella fascia tirrenica messinese, anche a ragazzini. I componenti del gruppo si servivano di svariati stratagemmi allo scopo di aggirare i controlli delle forze dell’ordine e commercializzare marijuana, hascisc e cocaina. Le accuse formulate dalla Procura sono […]
Aggressione a commerciante che disse no al pizzo condannato il capo cosca del quartiere Noce.
Clan Noce,aggressione,commerciante,condanna
Aggredirono a colpi di mazzuolo un commerciante che si era rifiutato di pagare il pizzo. Ieri il gup ha condannato, in abbreviato, per tentato omicidio ed estorsione aggravata a 16 e 17 anni di carcere Massimiliano Di Majo e Giuseppe Castelluccio, ritenuto capo della cosca mafiosa della Noce.
«La gestione dell’ex boss Sparacio». La Cassazione annulla la sentenza.
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La seconda sezione della Corte di Cassazione (presidente Antonio Esposito) ha annullato, con rinvio, la sentenza emessa riel 2012 dalla Corte d’Appello di Catania sulle presunte irregolarità nella gestione dell’ex boss pentito Luigi Sparacio. Accolti dunque i rilievi del procuratore generale Vito D’Ambrosio che aveva chiesto di annullare la sentenza. I fatti risalgono agli anni […]
