«La falsa testimonianza contestata all’imputato Nicola Mancino non è un reato ministeriale», ma solo un «reato comune, commesso a molti anni di distanza dalla cessazione dell’incarico di governo». Con queste parole la Corte d’assise di Palermo si dichiara competente a giudicare l’ex ministro dell’Interno. Intanto, il gup Morosini non ha accolto la richiesta di archiviazione […]
tematica: I processi
Talpe in Procura, assolto Borzacchelli. “Niente concussione contro Aiello”.
Talpe in Procura,appello
Antonio Borzacchelli viene assolto perché il fatto non sussiste e alla fine della lunga vicenda giudiziaria delle Talpe in Procura, che va avanti dalla fine del 2003, il maresciallo dei carabinieri ed ex deputato regionale del Cdu-Udc è l’unico ad essere stato scagionato: gli altri coinvolti (Totò Cuffaro, Mimmo Miceli, Michele Aiello, Giorgio Riolo) stanno […]
Colpo a Cosa Nostra catanese dure condanne ai nuovi vertici.
Operazioni Efesto,Stella Polare
Pesanti condanne per quelli che le forze dell’ordine ritengono siano i nuovi vertici di Cosa Nostra a Catania, soggetti ritenuti esponenti di spicco in gran parte orbitanti attorno al clan Santapaola.È quanto emerge dalle sentenze di due processi, Efesto e Stella Polare, che si sono celebrati con il rito abbreviato davanti al gup Alessandro Ricciardolo.
Strage Borsellino, due testi: La Barbera cercò di farci dire il falso.
Processo via D'Amelio
L’allora capo della squadra mobile di Palermo, Arnaldo La Barbera, nel settembre del ’92 avrebbe cercato di costringere Luciano e Roberto Valenti, zio e nipote, a confessare il furto della Fiat 126 poi utilizzata come autobomba per la strage di via D’Amelio.
Il vasto giro d’usura in città. L’accusa chiede 15 condanne.
Operazione Grano maturo
Undici richieste di condanna dai tre ai quattordici anni di reclusione, e un centinaio di pagine per ricostruire tutto. Ecco la requisitoria di ieri mattina del sostituto procuratore della Dda Maria Pellegrino, pubblica accusa al processo “Grano maturo”, ovvero il vasto giro d’usura in città scoperto nel 2006 dalla Squadra mobile che vedeva vittime numerosi […]
Furti e droga. Rinviato a giudizio Antonino Cuté.
Operazione Savana,Antonino Cute'
Ultimo atto ieri mattina per l’operazione “Savana”, con l’appendice d’udienza preliminare davanti al gup Maria Teresa Arena dedicata ad Antonino Cutè. Dopo le quattro le condanne in abbreviato e due i rinvii a giudizio di giovedì, ieri il gup Arena su richiesta della Procura, ha rinviato a giudizio Antonino Cuté per le accuse contestate, al […]
Market della droga tra Zafferia e Mili. Diventano definitive otto condanne .
Operazione Officina,condanne
Dopo il passaggio processuale consumato davanti alla quarta sezione penale della Cassazione divengono definitive otto condanne per uno dei tronconi dell’inchiesta antidroga “Officina”, sul piccolo e grosso spaccio di marijuana e hascisc, ma anche di cocaina, nella zona sud, fino a Zafferia e Mili Marina, fino al 2006.
Prescrizioni e assoluzioni, si sgonfia il processo “Obelisco”.
Operazione Obelisco
La prima sezione penale del Tribunale di Catania ha prescritto i reati di 94 imprenditori siciliani imputati nel processo scaturito dall’operazione antimafia “Obelisco” scattata il 30 luglio del 2003, in contemporanea con una operazione gemella denominata “Omega” che sul fronte messinese aveva coinvolto un gruppo di imprenditori soggetti al controllo della famiglia mafiosa dei `Barcellonesi”. […]
I furti di mobili antichi e la droga. Quattro condanne.
Operazione Savana
Il nome “Savana” dato all’inchiesta deriva da “leone” e “leoncino”, ovvero in vernacolo “liuni” e “liuneddu”, che erano da identificare in Alessandro e Antonino Cutè, padre e figlio, che sono ritenuti dagli inquirenti al vertice rispettivamente del gruppo specializzato in furti in appartamento e dell’altro dedito allo smercio di droga.
Confermati sei anni a boss “scomparso” Lo Giudice.
Attentati,Reggio Calabria,Nino Lo Giudice,appello
I giudici della Corte d’appello di Catanzaro ha confermato la condanna di primo grado a sei anni di reclusione nei confronti di Antonino Lo Giudice, il pentito scomparso il 5 giugno scorso dalla località protetta, che si è autoaccusato di essere l’ideatore della stagione delle bombe contro i magistrati di Reggio Calabria fatte esplodere nel […]
