Imprenditore, titolare di un negozio di ottica, ma anche presunto prestanome di un mafioso di San Giuseppe Jato. Per Giovanni Borruso, che nella sua attività avrebbe investito anche i soldi di Mario Martello (condannato all’ergastolo per omicidio ed associazione mafiosa), il pm Carlo Marzella ieri mattina ha chiesto una condanna a quattro anni di reclusione […]
tematica: I processi
Confermati in appello i cinque ergastoli.
Operazione "icaro-Romanza",appello
Tiene tutto anche in secondo grado. La lettura delle dinamiche mafiose tirrenico-nebroidee della provincia che è agli atti del maxiprocesso “Icaro-Romanza” è stata confermata nel primo pomeriggio di ieri dalla corte d’assise d’appello presieduta dal giudice Carmelo Marino, che ha impiegato una manciata di minuti per leggere le tre pagine del dispositivo, il frutto di […]
I clan che dominavano nella Ionica: pene “riformate”.
Operazione "Wolf",appello
Rideterminate dieci condanne ieri a conclusione del processo d’appello per i giudizi abbreviati dell’operazione antimafia “Wolf”, con cui nel gennaio del 2004 l’allora sostituto della Dda peloritana Ezio Arcadi e la polizia fecero luce sulle famiglie mafiose che opprimevano l’intero comprensorio ionico della nostra provincia, e soprattutto i centri di Taormina e Giardini Naxos, con […]
Totò Cuffaro a Rebibbia, da solo in cella.
Salvatore Cuffaro,Cassazione "Talpe alla Dda"
Finisce, per ora, in una cella di Rebibbia la vicenda politica dell’ex governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro nella giornata che segna la battuta conclusiva del processo di mafia dei colletti bianchi “Talpe alla Dda”. Quattro ore dopo il verdetto della Cassazione che lo ha condannato a sette anni di reclusione — per aver favorito Cosa […]
Chiesta la condanna di Lembo a dieci anni di reclusione.
Gestione Sparacio.
Nel processo in Corte d’Appello che riguarda la gestione del pentito Luigi Sparacio, la Procura rilancia per fare condannare a pene più pesanti i giudici Giovanni Lembo e Marcello Mondello.
Ritorto: “Io relegato nell’anticamera dell’inferno da innocente”.
Processo Fortugno.
Nell’ambito del processo Fortugno in Corte d’Assise d’Appello, le dichiarazioni spontanee del condannato all’ergastolo, Salvatore Ritorto, con l’accusa di essere l’esecutore dell’omicidio.
“Contratti con i clan dopo il ’92”. Ecco il ricorso contro Dell’Utrfi.
Dell'Utri.
Il sostituto pg Gatto lamenta la mancata audizione di due pentiti e chiede la revisione della condanna “al rialzo”. Secondo la Procura, Dell’Utri ha avuto rapporti con Cosa nostra anche dopo il 1992 e la creazione di Forza Italia.
Pizzo e scalate ai vertici dei clan. Sei condanne e tre assoluzioni.
Processo "Perseo".
Al processo “Perseo” pene per mezzo secolo: 20 anni a Benedetto Capizzi, boss di Villagrazia. Quattro mesi ciascuno anche a due commercianti accusati di favoreggiamento.
Reggio, 18 anni al “re dei videopoker”.
Gioacchino Campolo.
Concluso in Tribunale il processo all’imprenditore Gioacchino Campolo, imputato di tre estorsioni e concorrenza illecita. L’uomo è accusato di aver imposto le proprie macchinette mangiasoldi con l’appoggio di esponenti della ‘ndrangheta.
“Mori era affidabile, il Ros per nulla”. Sabella e “Ultimo”, verità a confronto.
Processo Mori
Uno, il teste dell’accusa Alfonso Sabella, sostiene che il generale era affidabile, ma che il Ros dei carabinieri, comandato dallo stesso Mario Mori, era tutt’altro che trasparente. In un contesto di presunti patti, trattative e favori resi a Cosa nostra. L’altro, il teste della difesa, Sergio De Caprio, l’ex capita no Ultimo che cattura Totò […]
