Richieste di condanne annunciate al processo ordianrio per gliomicidi del clan Cappello. Richiesti dieci ergastoli e proposta una sola assoluzione per insufficienza di prove. La parola ppassa, adesso, alla difesa.
tematica: I processi
Mafia, la Cassazione sul concorso esterno: essere disponibili non vale una condanna.
Mafia, la Cassazione sul concorso esterno: essere disponibili non vale una condanna.
Rese note le motivazioni con le quali la Corte Suprema ha disposto un nuovo processo per l’ex ministro Calogero Mannino: ‘Servono prove per dire chi aiutato i boss’.
‘Processate il clan Provenzano’.
'Processate il clan Provenzano'.
Sono 75 le persone di cui la Dda di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio. I reati vanno dall’associazione mafiosa al concorso esterno, dalle estorsioni al traffico di droga, dal favoreggiamento alla truffa. Quest’ultima è quella con cui Provenzano ha ottenuto dalla Regione e daal’Ausl 6 di Palermo un rimborso per prestazioni sanitarie.
Chiese l’aiuto di un boss, la Cassazione: non significa che è mafioso, va scarcerato.
Chiese l'aiuto di un boss, la Cassazione: non significa che è mafioso, va scarcerato.
Rosario Di Giovanni si rivolse al capoclan di Ciminna per una mediazione fra imprenditori. Secondo la Cassazione, non è dimostrato che la cosca esercitò un potere di intimidazione.
Delitto De Mauro, altro capitolo. Chiesto il giudizio per Totò Riina.
Delitto De Mauro, altro capitolo. Chiesto il giudizio per Totò Riina.
Secondo i Pm, il giornalista de L’Ora pagò con la vita lo scoop mai scritto sulla trama eversiva del golpe borghese e l’intreccio coi boss. Il capomafia sarebbe stato il mandante.
Prosciolto il ‘re del pesce’.
Prosciolto il 're del pesce'.
Franco Muto è stato scagionato dall’accusa di essere il mandante di un omicidio di mafia, quello di Franco De Nino, avvenuto il 14 aprile del 1990. Escono dall’inchiesta su ‘ndrangheta ed usura anche la nuora e il genero del presunto boss.
Cavaliere: mai conosciuto Muto.
Cavaliere: mai conosciuto Muto.
Nell’ambito dell’udienza preliminare dell’inchiesta ‘Azymuth’, che portò all’arresto di 70 persone, accusate di associazione mafiosa, usura, estorsione e traffico di droga, il collaboratore di giustizia Giorgio Cavaliere ha ritrattato le accuse.
Un ‘contributo per i carcerati’ mette nei guai due imprenditori.
Un 'contributo per i carcerati' mette nei guai due imprenditori.
Ci sono anche due imprenditori nella lista dei rinviati a giudizio per il processo contro la cosca Vitale. Michele Alioto e Diego Cusumano, accusati di favoreggiamento, hanno sempre negato di aver pagato il pizzo nal clan.
I racconti di chi pagava il pizzo: ‘Cinquemila euro ogni mese’.
I racconti di chi pagava il pizzo: 'Cinquemila euro ogni mese'.
Al termine dell’inchiesta ‘Grande Mandamento’ emergono le storie di chi versava denaro ai boss ritenuti vicino a Bernardo Provenzano. Tra le persone coinvolte ci sono imprenditori edili, pubblici esercenti e anche agricoltori.
Mafia, gli imprenditori parlano: ‘Cosi’ pagammo il pizzo ai boss’.
Mafia, gli imprenditori parlano: 'Cosi' pagammo il pizzo ai boss'.
Si chiude l’indagine ‘Grande Mandamento’, sulla rete di fedelissimi di Bernardo Provenzano. Presto saranno processati sessanta tra capi e gregari. Venti imprenditori parlano e ammettono di aver pagato il pizzo. Altri 22 negano e saranno rinviati a giudizio per favoreggiamento aggravato.
