L’ex boss di Caccamo Nino Giuffrè nega le sue responsabilità per l’omicidio di Mico Geraci commesso nel suo mandamento. Il neo-pentito punterebbe il dito su Bernardo Provenzano.
tematica: I processi
Concorso esterno in associazione mafiosa. Condanna definitiva per Franz Gorgone.
Concorso esterno in associazione mafiosa. Condanna definitiva per Franz Gorgone.
La Cassazione ha confermato i sette anni di carcere inflitti in primo grado ed in appello all’ex assessore regionale democristiano Franz Gorgone. L’uomo ha dichiarato di aspettare le forze dell’ordine per arrestarlo.
Patteggia un favoreggiatore del figlio del Boss Totò Riina.
Patteggia un favoreggiatore del figlio del Boss Totò Riina.
Salvatore Siragusa rispondeva di favoreggiamento aggravato dall’aver agevolato Cosa nostra. Il giovane spacciava droga a Corleone ede era nel mirino della famiglia di Cosa Nostra. Adesso ha patteggiato 22 mesi
Traffico di cocaina con la Francia. Sei condanne con il rito abbreviato.
Traffico di cocaina con la Francia. Sei condanne con il rito abbreviato.
Cognomi noti e gente insospettabile per un traffico di cocaina che partiva dalla Colombia e, passando da Spagna e Francia, arrivava in Italia. Il processo ha decretato la condanna per tutti gli imputati con pene tra gli otto ed i cinque anni.
Carnevale assolto: non aiutò i boss.
Carnevale assolto: non aiutò i boss.
La Cassazione ha cancellato senza rinvio la sentenza della Corte d’Appello di Palermo che condannava per mafia il giudice Corrado Carnevale. ‘Me lo aspettavo – dice Carnevale -, ma quanti danni per me e la mia famiglia’.
Sparacio ricusa il presidente del tribunale.
Sparacio ricusa il presidente del tribunale.
Secondo il boss che si è autodefinito ‘depresso’ ci sarebbe un caso di legittimo sospetto. Sparacio, infatti, nel processo che esamina la gestione dei pentiti messinesi, sostiene che il presidente del tribunale D’Alessandro, in seguito ad una dichiarazione dello stesso boss, si sarebbe lasciato andare ad una esclamazione che avrebbe il sapore, appunto, del legittimo […]
Sparacio ricusa il presidente del tribunale.
Sparacio ricusa il presidente del tribunale.
Secondo il boss che si è autodefinito ‘depresso’ ci sarebbe un caso di legittimo sospetto. Sparacio, infatti, nel processo che esamina la gestione dei pentiti messinesi, sostiene che il presidente del tribunale D’Alessandro, in seguito ad una dichiarazione dello stesso boss, si sarebbe lasciato andare ad una esclamazione che avrebbe il sapore, appunto, del legittimo […]
Condannati i killer ma non c’è il mandante.
Condannati i killer ma non c'è il mandante.
Concluso in primo grado il processo per l’uccisione di Francesco Castano, cognato del collaboratore di giustizia Guido La Torre, avvenuto nel 1995. Inflitti 25 anni a Giovanni Lo Duca e Nicola Tavilla. Respinte, invece, le richieste per il latitante Nino De Luca, che l’accusa considerava il mandante del delitto.
L’ex sindaco nelle mani della mafia.
L'ex sindaco nelle mani della mafia.
Aglieri Rinella, dopo 22 mesi di carcere, è stato assolto dai giudici di Palermo dall’accusa di concorso esterno ed ha avuto un risarcimento di 150 mila euro. I giudici di Caltanissetta, invece, lo hanno condannato per corruzione insieme al procuratore Prinzivalli.
Inflitti 16 anni a Giuffrida.
Inflitti 16 anni a Giuffrida.
In relazione all’omicidio Alonzo, la Corte d’assise di Messina ha condannato a sedici anni il pentito catanese Alfio Giuffrida. L’omicidio, che avvenne a Giardini nel 1992, come ha riferito lo stesso pentito, si inquadrava nella guerra di mafia tra i clan etenei dei Laudani e dei Cappello.
