Il Tribunale ha confermato quasi per intero le pene inflitte nel ’97, poi annullate per un vizio di forma della Corte d’Appello. Per effetto della nullità, il processo era tornato in primo grado. Un solo imputato è stato assolto.
tematica: I processi
Mare Nostrum, primo teste dopo 7 anni. Un carabiniere in aula: ‘Ecco i mafiosi’.
Mare Nostrum, primo teste dopo 7 anni. Un carabiniere in aula: 'Ecco i mafiosi'.
Ci sono voluti sette anni per la prima audizione. La testimonianza in tribunale è del brigadiere Tilenni, chiamato a deporre dal pm Canali: ha confermato il contenuto dei verbali a carico dei 52 imputati.
Il duplice omicidio del ’95 a Villabate: ergastolo confermato a un costruttore.
Il duplice omicidio del '95 a Villabate: ergastolo confermato a un costruttore.
La Corte d’appello ha ribadito la massima pena per Paolo Campanella. Secondo i giudici, tese una trappola agli imprenditori Giovanni Spataro e Gaetano Buscemi, poi trovati uccisi. I delitti sarebbero maturati nell’ambito di una faida mafiosa.
Era referente calabrese di una gang multietnica.
Era referente calabrese di una gang multietnica.
Rito abbreviato per il presunto boss di Altomonte Saverio Magliari, 46 anni. L’uomo viene indicato come il referente di un gruppo delinquenziale albanese specializzato nel traffico di eroina e hascisc, nella commercializzazione di potenti fucili e nell’immigrazione clandestina.
‘Appoggiò il papà boss’. Pena ridotta al figlio di Spera.
'Appoggiò il papà boss'. Pena ridotta al figlio di Spera.
Sconto di pena per Giovanni Spera, figlio del boss Benedetto arrestato la scorsa settimana. La Corte d’Appello, infatti, lo ha condannato a 5 anni con l’accusa di mafia: 20 mesi in meno rispetto al processo di primo grado.
Le accuse di Lo Sicco. In appello pioggia di condanne.
Le accuse di Lo Sicco. In appello pioggia di condanne.
Pene tra i 12 e i 2 anni per diciannove esponenti della cosca di Brancaccio che avrebbe taglieggiato Innocenzo Lo Sicco. Al costruttore che aveva denunciato, confermato un risarcimento di 250 milioni.
Il padre boss dalla cella lanciò l’appello: costituisciti. Vitale junior obbedisce e si consegna in carcere.
Il padre boss dalla cella lanciò l'appello: costituisciti. Vitale junior obbedisce e si consegna in carcere.
A sei giorni dalla sentenza che lo aveva condannato a quattro anni e mezzo per associazione mafiosa, Giovanni Vitale, il figlio del boss di Partinico, si rifà vivo e si presenta al carcere di Bicocca, a Catania. Il giovane ha ‘spiegato’ che era andato solo in vacanza.
Chiesti più di 80 anni di carcere.
Chiesti più di 80 anni di carcere.
Conclusa la lunga requisitoria del processo ‘Tempo’ che si concluderà col rito abbreviato. Il pubblico ministero D’Onofrio della Dda reggina ha chiesto 80 anni di carcere e 30 milioni di multe. Numerosi i capi d’imputazione dell’accusa.
Agguato a Licordari, due condanne.
Agguato a Licordari, due condanne.
Un’altra condanna per Michelangelo Alfano, l’imprenditore di Bagheria che, all’epoca in cui reggeva le sorti dell’Acr Messina, strinse amicizie con personaggi di primo piano della malavita messinese. Cinque gli anni inflittigli per essere stato il mandante dell’agguato a Mino Licordari. Stessa pena per Carmelo Calafiore, uno degli esecutori materiali del ferimento.
Vitale junior è latitante. L’appello del padre boss: consegnati.
Vitale junior è latitante. L'appello del padre boss: consegnati.
Giovanni Vitale, 18 anni, è sparito dopo che la Cassazione ha reso definitiva la condanna a quattro anni e mezzo per mafia. Dal carcere il genitore chiede clemenza: ‘Venga affidato ai servizi sociali’.
