“Qui chi vuole lavorare può lavorare” , dice un padrino dell’ ndrangheta seduto al tavolo di un elegante ristorante di Freuenfeld, Svizzera. “C’è lavoro su tutto: estorsioni , coca,eroina,tutto c’è..10,20 chili al giorno ve li porto io, personalmente». Eccolo, il nuovo manifesto dell’internazionale mafiosa. A declamare il catalogo delle opportunità è Antonio Nesci: uno stimato […]
tematica: MAFIA
Mafia spa in crisi meno estorsioni e “stipendi” tagliati.
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Non è che alla mafia siano finiti i piccioli, ovviamente no. Anche perché basta leggere la storia di questo ultimo sequestro di beni ad un esponente di primissimo piano delle famiglie catanesi per capire che denaro ne hanno, anche tanto. Quel che, però, starebbe venendo a mancare è il flusso di denaro non della disponibilità […]
Catania,azzerato il patrimonio di “Scarface” boss del clan Mazzei emulo di Toni Montana.
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Due anni e quattro mesi dopo il coinvolgimento nell’operazioneantimafia “Scarface” che lo vide finire in manette, con altre 15 persone del clan Mazzei, per associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, bancarotta fraudolenta ed estorsione, la guardia di finanza, su delega della Procura distrettuale antimafia di Catania, ha sottoposto a sequestro il suo patrimonio di circa […]
Cosa nostra instabile allarme della Dia “ Ormai la cupola non esiste più”.
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«Si avverte un clima di instabilità in Cosa nostra», avverte la Direzione investigativa antimafia. L’ultima relazione consegnata al Parlamento nei giorni scorsi lancia un allarme: «Le scarcerazioni degli affiliati potrebbero contribuire a rimettere in discussione lo status quo». Fra vecchi capi che tornano in libertà e giovani rampanti che gestiscono clan sempre più importanti, è […]
Arsenale nascosto nel pianoforte: due arresti.
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Musica «da sparare». In questo caso, però, il volume non c’entra. Nel quartiere di San Giorgio, infatti, sono state scoperte dalla Polizia quattro pistole e molte munizioni all’interno di un pianoforte a coda cito faceva bella mostra di sé nel soggiorno di casa del quarantenne Agatino D’Agata. Nascondiglio originale, «raffinato». Ma inutile a evitare l’arresto […]
Provenzano, il ritorno dei fedelissimi.
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Il boss Bernardo Provenzano è morto al 41 bis, alcuni dei suoi fedelissimi passeggiano invece tranquilli per le strade della Sicilia. Ormai da più di un anno e mezzo. Qualcuno ha pagato il suo debito con la giustizia, scontando fino all’ultimo giorno di carcere qualcuno è uscito grazie al solito cavillo, che non manca mai […]
La morte di Provenzano il boss fantasma che viveva nell’ombra.
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Se li è trascinati tutti nell’aldilà i misteri di Corleone. Il segreto della più lunga latitanza mai vista in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale, le voci che lo volevano metà boss e metà sbirro, i sospetti sull’incomprensibile potere di una spora dozzina di contadini che hanno conquistato la Sicilia e volevano conquistare anche […]
Un tesoro enorme e introvabile l’ultimo mistero di “zu’ Binnu”.
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Il suo “tesoro” è uno dei grandi misteri che il boss si porta nella tomba. Un “buco nero” forse figlio di quella trattativa Stato-mafia della quale (secondo l’impianto accusatorio della Procura di Palermo ancora al vaglio del tribunale) Provenzano sarebbe stato uno dei perni, avendo in qualche modo accettato, per il tramite di Vito Ciancimino, […]
Binnu “u tratturi” così guidò Cosa nostra.
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Chissà come ha reagito Salvatore Riina alla notizia della morte di Bernardo Provenzano. Se ha versato una lacrima, se ha provato un rimpianto per i bei tempi andati oppure se ha espresso soddisfazione per la scomparsa di un ex amico di cui si vociferava che lo avesse venduto, con la complicità dell’ex sindaco di Palermo […]
«Binnu ‘u tratturi» era il più sanguinario dei picciotti.
Morte,Bernardo,Provenzano,ritratto
Era il più sanguinario di tutti, ma si nasce incendiari e si finisce pompieri. «Binnu» a Corleone aveva cominciato da ragazzino assieme a Luciano Liggio e Totò Riina. Nessuno che sia andato oltre la seconda elementare. Stava sempre un passo dietro gli altri, prima dietro Liggio «Luciano Cocciu di focu» e poi dietro Riina «u’ […]
