Strade “controllate” in aumento. Il questore: sentinelle della mafia.

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Sono sempre di più. Non solo nel centro storico, nelle vie della movida e nelle borgate marinare, ma anche in strade dove non si erano mai visti prima. I parcheggiatori abusivi in città hanno superato quota mille. E da qualche mese hanno cominciato a gestire il traffico e la sosta delle auto in zone nuove […]

“La mafia di oggi a Roma e in Sicilia usa le stesse armi per avere potere”.

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secondo il pm De Lucia l’organizzazione malavitosa he muove le fila nell’operazione Mafia Capitale è una forma di criminalità organizzata capace di usare gli strumenti tipici della mafia e come tale è perseguita come Cosa nostra. Ha il controllo del territorio, la forza intimidatrice, la struttura armata, il rapporto molto forte con i politici. Elementi, […]

Piani di morte contro due magistrati siciliani.

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Il giudice che mette le mani nei portafogli dei boss palermitani, e dei loro amici, doveva morire. Come il pm che aveva sgominato il clan degli Emmanuello di Gela. Un’insolita alleanza tra cosche palermitane e gelesi doveva portare all’uccisione di due magistrati di punta: Silvana Saguto, presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di […]

Gli affari dell’ex deputato regionale con la “badante” di Provenzano.

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Una bella signora italo-francese aggiunge parecchi guai all’ex deputato del Biancofiore Giuseppe Acanto, accusato di aver gestito il tesoro della famiglia mafiosa di Villabate. Lei si chiama Madeleine Orlando, ha 49 anni, è una cittadina francese di origini italiane: fra il luglio e il novembre del 2003 fece da badante al superlatitante Bernardo Provenzano durante […]

Di Stefano aveva riorganizzato il clan e a Gela voleva scatenare una guerra.

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Con un’autobomba voleva compiere l’azione più eclatante della sua vita da mafioso. Un’autobomba per punire chi lo aveva smascherato, nonostante si fosse «travestito da pentito». Roberto Di Stefano, boss gelese, non ha mai smesso di delinquere, lo ha fatto mentre era «pentito» e lo ha fatto mentre era in carcere.

Il boss voleva l’attentato a un pm e ai familiari.

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«Mancu la simenza ava ristari». Pronti ad uccidere lui e a sterminare la sua famiglia, soprattutto ad ammazzare il figlio maschio, Il progetto di Cosa nostra era pronto. Dal carcere era partito l’ordine e all’esterno gli uomini del boss si erano già mossi per mettere in atto il piano di morte. Nel mirino un magistrato […]

Dal commerciante al manager. La città che non rinuncia al compromesso con la mafia.

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I sociologi la chiamano ormai «voglia di mafia». Un’insopprimibile voglia di qualcuno che risolva le questioni in maniera veloce. Nel salotto buono (o presunto tale) di Palermo, sembra una abitudine destinata a non tramontare. Lo conferma, drammaticamente, l’ultima indagine della procura e della Dia: l’ex fisioterapista del Palermo Giorgio Gasparini non era affatto soddisfatto della […]