In merito alla nota del prefetto, Stefano Trotta, relativa allo svolgimento della festività della Vara, il sindaco, Renato Accorinti, ha sottolineato: “Ho ricevuto una comunicazione da parte di S.E. il Prefetto nella forma della “riservata personale”. Avremmo certamente risposto “riservatamente” ma la pubblicazione sulla stampa del testo, il cui invio ad altri destinatari non appare […]
tematica: MAFIA
Mafia: chiesto giudizio per Ciancio, il Gup rigetta le eccezioni dei difensori.
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E’ stata aggiornata per il pomeriggio del prossimo 3 novembre, con la discussione del Pubblico ministero, l’udienza preliminare, davanti al Gup Gaetana Bernabò Distefano, per la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo, per concorso esterno all’associazione mafiosa. Il Giudice ha rigettato l’eccezione presentata dai legali dell’imprenditore sulla nullità della richiesta.
“Mutilato e bruciato, punito perché rubava”. Orrore a Misilmeri: scattano due arresti.
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Incontrò gli assassini in un bar di Misilmeri e poi non tornò più. Morì massacrato di botte, gli tagliarono le mani e infine bruciarono il cadavere. Una punizione terribile, modello integralisti islamici dell’Isis, per un ragazzo di 26 anni che avrebbe pestato i piedi alle persone sbagliate a Misilmeri.
Due raid contro il pub sequestrato al boss. “Ma andiamo avanti”.
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Due intimidazioni in venti giorni. Prima i lampioncini esterni rotti e due notti fa un’incursione che ha seminato danni nel pub a Ballarò ancora da inaugurare. Minacce che fanno riflettere ancora di più perché colpiscono un locale che fino a un anno fa era nella disponibilità del boss Gianni Nicchi.
Catturato l’armiere dei Ceusi di Picanello.
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Carmelo Piacente, cinquantenne, anche lui ritenuto dagli investigatori esponente di primo piano della cosiddetta famiglia mafiosa dei Ceusi, che ha base logistica a Picanello, era ricercato in virtù di un decreto di fermo emesso nei suoi confronti dalla Direzione distrettuale antimafia, in quanto indiziato del delitto di porto e detenzione illegale di armi da guerra […]
Roma, bufera su Alfano per il funerale da boss. I carabinieri sapevano.
Csamonica.
Dopo le esequie show di Vittorio Casamonica, il Prefetto di Roma Gabrielli ammette: “Non abbiamo capito cosa stava succedendo, ci sono stati errori gravi”. Denunciato il pilota dell’elicottero. Vigili, polizia e giudici erano a conoscenza del corteo.
Violenti, potenti e sentimentali ecco chi sono quelli del clan.
Casamonica.
Quella dei Casamonica è l’organizzazione criminale più radicata sul territorio laziale da almeno 40 anni. Le donne cariche di gioielli, gli uomini in smoking tra auto di lusso, musica e botte. Mai un’accusa per omicidio.
“Vittorio era il nostro Papa, un anno di lutto”.
Casamonica.
Nel regno dei Casamonica. A parlare è uno dei nipoti del boss Vittorio, il nipote Guerino Casamonica. “La cerimonia e i manifesti? Facciamo sempre così. Ci avete disonorato”.
L’epopea dei nuovi Re di Roma da mozza orecchi e padrini con l’ambizione di farsi mafia.
Casamonica.
I Casamonica erano la ruota di scorta della Banda della Magliana ma sono sopravvissuti alle vecchi gang criminali, forti del legame di sangue, di un business in crescita e di un potere di intimidazione senza precedenti, conquistando le principale piazze di spaccio, usura, estorsione e prostituzione.
Roma, fiunerale da boss. L’ira del Viminale. Marino: “Inaccettabile”.
Casamonica.
Scontro politico per le esequie show del boss Vittorio Casamonica, esponente dell’omonimo clan attivo a Roma sud. Carrozza con sei cavalli, gigantografie del boss ed elicottero che lancia petali di rose.
