Calatabiano, due agli arresti per associazione mafiosa.

Maurizio Santo Tornabene,Gianluca Filippo Spinella

Sono stati associati al carcere di Catania Bicocca, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, due pregiudicati ritenuti appartenenti al clan i «Cintorino» di Calatabiano. Si tratta di Gianluca Filippo Spinella 40 annidi Taormina, e di Maurizio Santo Tornabene 40 anni acese, ma entrambi residenti a Calatabiano.

“Messina Denaro ordina il tritolo contro il pm che gli dà la caccia”. La soffiata che fa tremare Palermo.

Matteo Messina Denaro,Trtiolo,Teresa Principato

Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza è di nuovo in allerta. Dopo Nino Di Matteo, un altro magistrato della procura di Palermo è finito nel mirino del vertice di Cosa nostra. È il procuratore aggiunto Teresa Principato, memoria storica del pool antimafia, che oggi coordina le indagini per la ricerca di Matteo Messina […]

Palermo, altro magistrato nel mirino. Tutela d’urgenza a Mirella Agliastro.

Minacce,mafia,magistrato,Mirella Agliastro

Le hanno assegnato una tutela d’urgenza, dopo che una lettera anonima pesantissima, con riferimenti specifici e minacce di morte, è stata recapitata negli uffici della Procura generale di Palermo: Mirella Agliastro, sostituto nell’ufficio diretto da Roberto Scarpinato, da qualche giorno circola con la tu-tela, auto blindata e due uomini delle forze dell’ordine. L’intimidazione è stata […]

Mafia di Tortorici, Mignacca al 41 bis. Il boss trasferito ad Ascoli Piceno.

Calogero Mignacca,41 bis

Il boss Calogero Mignacca, 41 anni, arrestato dopo una latitanza che durava dal 2008, è stato sottoposto al regime del carcere duro. Mignacca, elemento di spicco della famiglia mafiosa tortoriciana è stato trasferito nel carcere di Ascoli Piceno. La decisione di applicare le ristrettezze de141 bis è del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri che ha […]

Imponevano di votare per un loro parente

Adrano,racket,agricoltura,politica

Imponevano il pagamento del pizzo in campagna, garantendo, in cambio, la protezione del fondo agricolo e far stare così tranquillo il proprietario. E’ questo il risultato dell’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Paternò e della stazione di Adrano che per mesi hanno controllato movimenti e spostamenti di tre persone.

Dalle frasi di Riina un nuovo allarme: Di Matteo salterà l’udienza a Milano.

Totò Riina,minacce,Nin o Di Matteo

Tre giorni, da oggi a venerdì, probabilmente non basteranno per esaurire l’interrogatorio di Giovanni Brusca: ma all’audizione-fiume, in programma nell’aula bunker di via Ucelli di Nemi, a Milano, a meno di colpi di scena dell’ultimo momento, non ci sarà il pm Nino Di Matteo, che il processo sulla trattativa Stato-mafia lo ha istruito dall’inizio e […]

“Si, quell’uomo è Faccia da mostro ora fate luce sull’omicidio di mio figlio”.

Nino D'Agostino,Faccia da mostro

Dal giorno che gli hanno ucciso suo figlio ha cercato senza fermarsi mai il misterioso uomo con la «faccia da mostro». Sono passati quasi venticinque anni e oggi Vincenzo Agostino, davanti alla foto che gli mostriamo di un ex poliziotto di Palermo sospettato di avere avuto un ruolo nei delitti eccellenti siciliani, giura: «È lui, […]