Una serie di incontri, di colloqui tra due parlamentari – Sonia Alfano dell’IdV e Giuseppe Lumia, Pd – e detenuti in regime di 41bis. Tra cui il boss di Cosa nostra Bernardo Provenzano. Visite che fanno alzare subito un polverone, tra chi si chiede delle motivazioni e chi s’interroga sulla legittimità degli incontri.
tematica: MAFIA
Mafia, boss scarcerato per un cavillo. In appello due anni e mezzo di sconto.
Giovanni Nicoletti
Due anni e mezzo di sconto, grazie al meccanismo della «continuazione», applicato anche se le due condanne che sono state sommate fra di loro riguardano fatti molto lontani nel tempo. Giovanni Nicoletti, 62 anni, mafioso di Cruillas, lascia il carcere dopo sei anni e due mesi di carcere, anziché dopo gli otto e cinque mesi […]
Pastoia jr. lavorerà per i servizi sociali. I giudici: vuole cambiare stile di vita.
Giovanni Pastoia jr.
Nonostante il cognome pesante che porta, nonostante il padre sia stato un boss a diretto contatto con Bernardo Provenzano, Giovanni Pastoia, 34 anni, ha lasciato il carcere ed è stato affidato in prova ai servizi sociali. Perché è un «soggetto dalla personalità ben strutturata», perché «si è professato estraneo al contesto deviante cui apparteneva il […]
Mafia, sconti di pena a 10 imputati.
"Paesan Blues".
La Corte d’Appello ha deciso di riformare parzialmente la sentenza emessa col rito abbreviato. Passano da 117 a 80 gli anni di carcere inflitti a diversi membri della famiglia di Santa Maria di Gesù. Furono arrestati nel 2010 nell’ambito dell’operazione “Paesan Blues”.
Arrestato «Enzo» Mangion sconterà un anno e 5 mesi.
Giuseppe Mangion,condanna
Torna in carcere Giuseppe «Enzo» Mangion, cinquantadue anni, ex uomo di fiducia del boss Nitto Santapaola.Il boss deve scontare un anno e cinque mesi di carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso.
Libertà vigilata per Lo Sicco: torna in città e può lavorare.
Pietro Lo Sicco
Finirà di scontare la sua condanna definitiva a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa a novembre. Nel frattempo, però, il tribunale di sorveglianza ha deciso di concedere un assaggio anticipato di libertà al costruttore Pietro Lo Sicco, 64 anni: da un mese e mezzo, infatti, è in libertà vigilata.
La frase, il summit, la pista “bruciata”. Così Sutera avvicinò i Ros al latitante.
Il riferimento a Messina Denaro nelle intercettazioni del blitz di Agrigento. Attraverso il boss Leo Sutera, i carabinieri del Ros contavano di catturare il latitante di Castelvetrano. Ma il via libera alla retata ha fatto saltare questo canale.
Mafia, «concorso esterno». Carabiniere sarà processato.
Rosario Caprì
Si è concluso con il rinvio a giudizio l’udienza preliminare a carico di un carabiniere. Si tratta del maresciallo Rosario Capri, ex comandante della stazione di Furnari rinviato a giudizio al 24 ottobre prossimo davanti al tribunale di Barcellona dal gup Giovanni De Marco con la pesante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
Messineo: ora le cosche sono federate.
Francesco Messineo.
Intervista al Procuratore di Palermo, Francesco Messineo. Secondo il magistrato, a Palermo le “famiglie” sono indipendenti, non c’è più la commissione provinciale. Nel Trapanese c’è una mafia diversa, legatissima alle attività produttive.
Estorsioni e favoreggiamento di un boss, tre arresti.
Racket,favoreggiamento,DiGati,Messina
La Squadra mobile di Agrigento ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, firmate dal gip del tribunale di Palermo Maria Pino su richiesta dei procuratori della Dda Vittorio Teresi, Emanuele Ravaglioli e Rita Fulantelli. Gli arrestati, tutti di Favara (Agrigento), sono accusati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata.
