Nelle indagini sul tesoro di Don Vito spuntano storie di tangenti della Prima Repubblica. Ricostruiti vent’anni di storia dell’azienda. Secondo lLapis anche Salvo Lima pretendeva una quota del 10% della società.
tematica: Mafia ed economia
Sequestrate per la seconda volta due ditte riconducibili al clan Falsone.
Sequestrate per la seconda volta due ditte riconducibili al clan Falsone.
I primi provvedimenti, all’epoca dell’operazione ‘Agorà’, erano stati annullati dal Riesame. Ora parla un pentito.
Sequestrati i beni di Francesco Colletti. Tentò la scalata alla cosca di Villabate.
Sequestrati i beni di Francesco Colletti. Tentò la scalata alla cosca di Villabate.
I giudici hanno bloccato appartamenti, terreni, conti correnti e quote societarie di un mobilificio di Misilmeri. Secondo alcuni collaboratori di giustizia, contrastò a Giovani D’Agati l’ascesa ai vertici della famiglia.
Sottratti a Cosa nostra in poco più di un anno 2 miliardi e 400 milioni.
Sottratti a Cosa nostra in poco più di un anno 2 miliardi e 400 milioni.
I dati sono stati diffusi dal procuratore aggiunto di Palermo, Roberto Scarpinato, il quale sostiene che i beni vanno colpiti per disarticolare la struttura economica-criminale, ma occorre anche attivare la banca dati dei conti correnti.
Indagato Sacco, cognato di messineo. Atti a Caltanissetta.
Indagato Sacco, cognato di messineo. Atti a Caltanissetta.
Sergio Sacco, il cognato del procuratore di Palermo Francesco Messineo, è stato iscritto nel registro degli indagati. L’ accusa è di fittizia intestazione di beni e a indagare su di lui non sarà l’ufficio inquirente del capoluogo dell’Isola, ma la Procura di Caltanissetta.
Nullatenenti, acquistavano immobili.
Nullatenenti, acquistavano immobili.
Nell’ambito dell’operazione ”Bellu lavuru’, la Dia ha sottoposto a sequestro preventivo un patrimonio di 10 milioni di beni, riconducibili a quattro indagati per gli appalti della 106.
La previdenza di Cosa nostra Nicchi impone una supertassa.
La previdenza di Cosa nostra Nicchi impone una supertassa.
Un fondo cassa della mafia per le famiglie in difficoltà e per i picciotti detenuti. In tempi di crisi economica, già a novembre scorso, era stato il su¬perlatitante di Pagliarelli, il ventisettenne Gianni Nicchi ad avere l’idea. Ne aveva parlato sicuramente a due uomini di punta di Cosa nostra palermitana: Giuseppe Scaduto e Ludovico Sansone.
Caccia al tesoro di Ciancimino. Scattano tre arresti a L’Aquila.
Caccia al tesoro di Ciancimino. Scattano tre arresti a L'Aquila.
Un’operazione della Gdf in Abruzzo ha portato all’arresto di tre persone ed al sequestro di beni per 2,5 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, i beni sarebbero riconducibili all’eredità dell’ex sindaco di Palermo.
I boss dietro alla beauty farm del centro.
I boss dietro alla beauty farm del centro.
I carabinieri hano chiesto il sequestro preventivo del locale ‘O sole mio’, intestato a Filippo Catania, personaggio ritenuto vicino a Giovanni Bonanno. Secondo il pentito Spataro anche Lord Green e Oceania apparterrebbero ad affiliati alle cosche.
I pm: ‘Un fiume di soldi scorre tra Villabate e gli Usa’.
I pm: 'Un fiume di soldi scorre tra Villabate e gli Usa'.
Un intreccio di affari ed interessi emergerebbe dalle indagini di Procura e Finanza. La polizia valutaria avrebbe accertato collegamenti tra Nicola Notaro e Franck Cali’. I viaggi americani di Nicola Mandalà ed il latitante palermitano Gianni Nicchi.
