L’ultimo fragoroso tentattivo di intimidazione è il bazooka fatto trovare nei pressi del Cedir che ospita la Procura guidata da Giuseppe Pignatone. Le inchieste da lui coordinate hanno inferto duri colpi alle cosche e alle loro ramificazioni nel Nord Italia e all’estero.
tematica: 'NDRANGHETA
Il pentimento di Moio ha spiazzato i Tegano.
Moio, Tegano.
La collaborazione del nipote del boss rappresenta un evento imprevisto che potrebbe avere effetti devastanti sul “locale” di ‘ndrangheta di Archi. Intanto, dopo l’arresto, il sindacalista Barillà si difende davanti al gip.
Oggi l’interrogatorio di Serraino. Si sono costituiti anche Russo e Alati.
Operazione Epilogo.
Altri due ricercati si sono costituiti nell’ambito dell’operazione “Epilogo”, che, la scorsa settimana, aveva portato all’arresto di quindici dei ventidue destinatari del provvedimento restrittivo. Si tratta di Francesco Russo e Antonino Alati.
Scacco in due mosse alla cosca Tegano.
Tegano, Agathos.
Con la seconda fase dell’operazione Agathos, la squadra mobile ha assestato un altro colpo alla storica organizzazione di ‘ndrangheta. Quattro nuovi arresti. C’è anche il sindacalista Antonio Barillà, accusato di estorsione.
Operazione Agathos il nipote del boss sceglie di collaborare.
Roberto Moio.
Si tratta di Roberto Moio, nipote del boss Giovanni Tegano, coinvolto nell’ambito dell’operazione Agathos. Il contributo di Moio potrebbe risultare importante nella ricostruzione delle attività criminali del clan Tegano.
Quattro avvisi per la bomba di Reggio. “Reazione dei clan alla revoca di un pm”.
Clan Serraino,Salvatore Di Landro,bomba,procura generale
La bomba fatta esplodere il 3 gennaio scorso davanti al portone della Procura generale di Reggio Calabria potrebbe essere stato un messaggio dei Serraino. Il clan della ‘ndrangheta non avrebbe gradito la revoca di un fascicolo ad uno dei magistrati dell’ufficio, Francesco Neri, che stava rappresentando l’accusa in un processo per omicidio in cui erano […]
L’agenzia di collocamento della ‘ndrangheta.
Clan Tegano
Smantellata l’organizzazione che faceva pagare il pizzo di 20-25mila euro al mese a un’impresa lombarda impeganata nei lavori di pulizia dei treni. Assunzioni e licenziamenti sotto il controllo della cosca Tegano. Cinque fermi. Coinvolto un sindacalista.
Altre 12 ordinanze contro il clan Valle.
Clan Valle,Milano,avvocato
Dodici nuove ordinanze di custodia cautelare dalla Procura della Repubblica di Milano nel prosieguo delle indagini sul clan ‘ndranghetista dei Valle, che agli inizi di luglio avevano già portato all’arresto di 15 persone e al sequestro di beni per alcuni milioni di euro.
La faida dei boschi ora è una questione di business.
Faida dei boschi
Una strategia di prevenzione contro una guerra mafiosa che interessa le province di Catanzaro, Reggio e Vibo e che minaccia di estendersi in tutta la Calabria. Un coordinamento tra le Prefetture per arginare un fenomeno che punta ai grandi appalti, al turismo e all’eolico.
Latitante si consegna ai caranieri di Platì.
Antonio Perre
Sentendosi braccato dai carabinieri della compagnia di Locri diretta dal maggiore Ciro Niglio, il ricercato platiese Antonio Perre, 26 anni, residente a Motta Visconti (MI), ha deciso spontaneamente di porre fine alla propria latitanza.
