In piazza agguato di mafia ad Alfonso Capicchiano.

In piazza agguato di mafia ad Alfonso Capicchiano.

I sicari che ieri mattina alle 11 in punto, nel centro di Isola Capo Rizzuto, hanno messo a segno l’agguato contro Alfonso Capicchiano, volevano essere certi che il 33enne morisse.La famiglia Capicchiano sarebbe stata legata al presunto clan Nicoscia per anni in conflitto con gli Arena. Ma qusta ricostruzione di alleanze e legami tra i […]

Tredici spari, nessuno ha visto, né sentito.

Tredici spari, nessuno ha visto, né sentito.

A Lamezia Terme, si torna ad uccidere. Le armi della criminalità organizzata entrano di nuovo in azione dopo una apparente calma. A distanza di sedici messi dall’ultimo omicidio, ieri sera intono alle 20, è stato ucciso un giovane di 33 anni, Giuseppe Chirumbolo. E stato fulminato con tredici colpi di pistola calibro 9×21 sparati da […]

Sequestro antimafia tra la Lombardia e Cirò.

Sequestro antimafia tra la Lombardia e Cirò.

Sigilli antimafia tra la Lombardia e Cirò Marina su ville, case, auto, terreni, e conti correnti. I Carabinieri su disposizione dei Tribunali di Milano e Varese hanno messo a segno ieri un maxi-sequestro di beni intestati o riconducibili a sei persone indagate in Lombardia per `ndrangheta. Persone che sarebbero legate alla cosca Farao-Marincola di Cirò.

Sigilli giudiziari sui beni del ricercato preso in Germania.

Sigilli giudiziari sui beni del ricercato preso in Germania.

Beni sospetti. Riconducibili a Fabio Falbo, 38 anni, di Corigliano. L’uomo, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, attualmente detenuto perchè arrestato in Germania, il 22 maggio 2009, nell’ambito dell’inchiesta “Timpone Rosso”, risulta inserito nell’organizzazione criminale di stampo mafioso riconducibile alla famiglia Abbruzzese, operante nel territorio dei comuni di Cassano Ionio, Corigliano e Rossano.

L’aggravante mafiosa non era stata contestata.

L'aggravante mafiosa non era stata contestata.

Ha sollevato un vespaio la scarcerazione dei tre presunti affiliati alla cosca Cordì di Locri a sei mesi dall’arresto per un presunto errore nella contestazione dell’aggravante mafiosa. Per Carlo Alberto Indellicati, il giudice distrettuale di Reggio che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare, però, il caso non esiste: «Io esclusi l’aggravante prevista dall’articolo 7 nella […]