“Fatti gli affari tuoi se non vuoi fare la fine di Falcone e Borsellino”. Un messaggio inquietante contenuto in una busta indirizzata al sostituto procuratore della Dda reggina Giuseppe Lombardo. A rendere ancora più esplicito l’avvertimento, nella lettera anonima destinata al magistrato c’era anche una cartuccia di fucile calibro 12 caricata a pallettoni.
tematica: 'NDRANGHETA
A Messina l’arsenale della ‘ndrangheta.
A Messina l'arsenale della 'ndrangheta.
Un immenso arse¬nale e chili di eroina e cocaina. Armi micidiali, munizioni e droga sono state sequestrate ieri mattina dalla Squadra Mobile di Messina al potente clan di Mangialupi. Ormai l’unico gruppo di stampo mafioso della città, strettamente agganciato alla ‘ndrangheta calabrese per conto della quale avrebbe custodito kalashnikov, mitragliatrici e detonatori. In carcere sono […]
Auto con esplosivo, un arresto. Grasso: lo Stato deve reagire.
Auto con esplosivo, un arresto. Grasso: lo Stato deve reagire.
L’uomo che denunciò il furto dell’auto ritrovata imbottita di armi ed esplosivo, sa molto di più quanto vuol lasciare credere. Ne sono convinti i carabinieri che giovedì notte gli hanno messo le manette ai polsi. Per gli investigatori Francesco Nocera, 46 anni, con piccoli precedenti, è “contiguo ad ambienti criminali della cosca Ficara-Latella” avrebbe responsabilità […]
Locri, preso un latitante era ricercato da 4 anni.
Locri, preso un latitante era ricercato da 4 anni.
Si tratta di Francesco Muià, latitante da 4 anni e ricercato perchè coinvolto in un’inchiesta di narcotraffico internazionale.
Calabria, un’auto con esplosivo durante la visita di Napolitano.
Calabria, un'auto con esplosivo durante la visita di Napolitano.
Armi ed esplosivi, c’era tutto l’arsenale tipico delle cosche della ‘ndrangheta nella macchina trovata a un centinaio di metri dall’aeroporto di Reggio Calabria. I clan calabresi hanno segnato nuovamente il territorio. Trovando il modo di dimostrare ancora una volta che Reggio è terra di ‘ndrine. Spregiudicate e violente, anche ieri, giorno della visita del Presidente […]
La ‘ndrangheta avvisa lo Stato e ora teme l’effetto Palermo.
La 'ndrangheta avvisa lo Stato e ora teme l'effetto Palermo.
La prima mafia d’Italia non vuole perdere le sue proprietà: la città di Reggio, la piana di Gioia Tauro, la Locride, Rosarno, Palmi, tutta la Calabria. La prima mafia d’Italia vuole ricordare chi è che comanda ancora in queste terre. E lo man¬da a dire con un’auto abbandonata, un’auto piena di armi sulla strada dove […]
“Nuovo potere”, Paolo Manti torna libero subito dopo l’interrogatorio di garanzia.
"Nuovo potere", Paolo Manti torna libero subito dopo l'interrogatorio di garanzia.
E’ arrivata la prima scarcerazione (Paolo Manti) per uno dei 27 arrestati nell’ambito dell’operazione “Nuovo potere”, l’inchiesta che ha svelato l’esistenza di un’associazione mafiosa operante tra Roccaforte del Greeco e Roghudi.
Stroncato il ‘nuovo potere’ delle cosche.
Stroncato il 'nuovo potere' delle cosche.
L’indagine dei carabinieri sulle ‘ndrine di Roghudi e Roccaforte ha messo in luce scenari criminali capaci di andare oltre antichi e sanguinosi conflitti. Colpiti i clan Zavettieri e Pangallo-Maesano-Favasuli con 22 arresti. L’indagine si è avvalsa della collaborazione di Carlo Mesiano.
Bomba in Procura, gli inquirenti hanno una pista.
Bomba in Procura, gli inquirenti hanno una pista.
Il fascicolo resta contro ignoti ma una pista, ancora tutta da approfondire, c’è. E tra gli investigatori, certi della matrice di ‘ndran¬gheta dell’intimidazione contro Procura generale di Reggio Calabria, trapela un certo ottimismo.
Reggio Calabria, così la cosca ‘aggiustava’ i suoi processi.
Reggio Calabria, così la cosca 'aggiustava' i suoi processi.
Ieri 17 tra boss e fiancheggiatori sono finiti in manette a seguito di un’inchiesta della Dda reggina, ma il dato che affiora è che la cosca tentava di «aggiustare i processi». Il padrino Rocco Bellocco dava precise direttive ai familiari.
