Si tratta di Cosimo Scaglione, ex ‘picciotto’ delle cosche di Castrovillari. Viola lo indicò tra i supposti responsabili dell’eccidio il 19 e il 24 maggio del 2000, durante due colloqui riservati avuti con i carabinieri.
tematica: 'NDRANGHETA
‘Alla fine siete riusciti a catturarmi: davvero bravi’.
'Alla fine siete riusciti a catturarmi: davvero bravi'.
Dopo sette anni di latitanza Natale Scali finisce in manette e si complimenta con i carabinieri. L’uomo era ricercato dal ’97, allorquando scomparve nel nulla dopo un provvedimento restrittivo per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Quattro ‘picciotti’ cosentini coinvolti nella srtage di Strongoli
Quattro 'picciotti' cosentini coinvolti nella srtage di Strongoli
A fare questa rivelazione ai carabinieri, prima di essere ucciso, fu Tony Viola. Il boss confessò i nomi dei quattro ‘picciotti’ che compirono l’agguato nel Crotonese.
Piena luce sugli omicidi di mafia.
Piena luce sugli omicidi di mafia.
Un blitz dei Cc nell’area del Pollino e della Sibaritide, porta all’emissione di tre ordinanze di custodia cautelate. Tredici le persone complessivamente indagate, tra cui la donna di un boss ucciso. Un’inchiesta che traccia la genesi della nuova criminalità organizzata cosentina.
Li hanno massacrati con 140 pallettoni.
Li hanno massacrati con 140 pallettoni.
Un feroce agguato, compiuto nei boschi di Ariola di Gerocarne, ha prodotto tre morti. Ancora oscuro il movente che ha condannato le tre vittime, ma una pista condurrebbe ad appalti ed estorsioni.
L’auto di un sottufficiale dell’Arma crivellata a colpi di kalashnikov.
L'auto di un sottufficiale dell'Arma crivellata a colpi di kalashnikov.
La ‘ndrangheta cosentina alza il tiro. Dopo un periodo di silenzio, nel mirino dei clan un sottufficiale dei carabinieri, vice comandante della stazione di Cetraro. La vettura è stata crivellata di proiettili.
Altri due cadono nella rete.
Altri due cadono nella rete.
E’ durata appena una settimana la latitanza di Giuseppe Antonio Accorinti, 44 anni, e Giuseppe D’Angelo, 24 anni, entrambi coinvolti nell’operazione ‘Dinasty’. Il primo è stato arrestato, D’Angelo, invece, si è costituito. Entrambi sono referenti della cosca di Limbadi.
Palmi, progettava la fuga in manette presunto boss.
Palmi, progettava la fuga in manette presunto boss.
Colpo della Guardia di Finanza che arresta Antonino Gallico, elemento di spicco dell’omonima cosca. L’uomo era stato condannato recentemente per associazione a delinquere di stampo mafioso, nell’ambito dell’operazione ‘Tallone d’Achille’.
I Mancuso anche in un giro internazionale di opere d’arte.
I Mancuso anche in un giro internazionale di opere d'arte.
Dall’operazione ‘Dinasty’, che ha sgominato il clan Mancuso di Limbadi, emerge un nuovo scenario. La ‘famiglia’, infatti, avrebbe condotto trattative con gli emissari di un nobile casato con al centro opere d’arte.
E’in corso una ‘guerra’ tra clan.
E'in corso una 'guerra' tra clan.
E’ questa la tesi degli investigatori dopo l’assassinio del bracciante di Andali Angelo Sculco, 44 anni, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. L’omicidio di Sculco è il terzo che si registra negli ultimi mesi nella Presila Catanzarese, dove, per l’appunto, è in atto un regolamento di conti.
