Soldi e potere e al centro di tutto doveva tornare a esserci lui. Pino Piromalli, come emerge dalle carte dell’inchiesta, era furente contro il presunto “lassismo” dei fratelli Gioacchino e Antonio, che per paura del carcere avevano assunto un ruolo troppo defilato e fatto fare passi indietro al clan nel controllo del territorio e della […]
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’Ndrangheta, scacco al clan Piromalli. Decapitato il “triumvirato” dei boss
Non era ritornato in libertà a quasi 80 anni per fare il nonno e godersi la famiglia. Giuseppe “Pino” Piromalli, dopo 22 anni rinchiuso al 41bis, era rientrato a Gioia Tauro per fare il boss. E agendo da boss aveva rimesso in piedi il triumvirato di comando insieme agli anziani fratelli Gioacchino (91 anni) e […]
‘Ndrangheta, blitz dei Ros contro i Piromalli: 26 arresti. In manette anche il superboss Facciazza
Boss storici, di quelli che hanno scritto di proprio pugno la storia delle mafie e delle stragi, che tornano a comandare senza che decenni di detenzione ne abbiano minimamente intaccato potere, prestigio, patrimonio, capacità di intervento. E nuove e vecchie leve, che al vecchio capoclan si allineano per riprendere il controllo di tutto e soprattutto […]
Confiscato dalla Guardia di finanza patrimonio “sospetto” a Trebisacce
Un’offensiva condotta senza soste. La Sibaritide rimane per Procura antimafia di Catanzaro, guidata da Salvatore Curcio, una priorità nell’area settentrionale della regione. Nella florida Piana, cara nell’antichità ai “colonizzatori” greci, s’incrociano i tempi moderni gli interessi di cosche di ‘ndrangheta di particolare pericolosità. Non solo: sulle rive del mar Ionio è nata un’alleanza assolutamente unica […]
’Ndrangheta e colletti bianchi. Il ruolo dei carabinieri corrotti Letizia Varano
L’inchiesta denominata Artemis, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ha svelato la collusione dei colletti bianchi con la ’ndrangheta. Fra gli 81 indagati figurano nomi “eccellenti” come quello dell’avvocato Vincenzo Fulvio Attisani, dell’ex comandante della Stazione dei carabinieri di Maida poi transitato nella Compagnia di Catanzaro maresciallo Vincenzo Pulice e dell’appuntato dei carabinieri forestali […]
I killer calabresi “in trasferta” attivi in Veneto e Valle d’Aosta
La coppia uccisa e il killer “in trasferta”. Umberto Pietrolungo, 58 anni, di Cetraro, è stato condannato all’ergastolo con l’accusa di aver assassinato, a Vicenza, il 25 febbraio del 1991, l’avvocato Pierangelo Fioretto e la moglie, Mafalda Begnozzi. Il civilista veneto era curatore di fallimenti milionari e non aveva alcun diretto rapporto con la ‘ndrangheta. […]
«Narcos e usuraio»: patrimonio confiscato a un uomo dei Bellocco
La Guardia di Finanza, con un’operazione congiunta dei comandi provinciali di Firenze e Reggio Calabria, unitamente al Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) e con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio, ha eseguito un provvedimento di confisca di secondo grado emesso dalla Corte d’Appello reggina – Sezione Misure di Prevenzione. Il provvedimento, adottato […]
Inchiesta sul clan dei Gaglianesi. La Cassazione dà ragione alla Dda
Per la Dda di Catanzaro arrivano buone notizie dalla Cassazione sull’inchiesta Clean Money che ha colpito il clan dei Gaglianesi. L’operazione, coordinata dalla Dda di Catanzaro è scattata all’alba del 27 febbraio scorso, ventidue persone sono state arrestate, di cui 12 in carcere e 10 ai domiciliari con braccialetto elettronico, per i reati di associazione […]
La Dda: i “cugini calabresi” curavano gli interessi dei Barbaro in Lombardia
Curare a Milano, e in particolare nelle periferie del capoluogo meneghino, gli “interessi” della famiglia Barbaro di Platì, una delle più potenti, ricche e ramificate cosche della ’ndrangheta trapiantate, su vasta scala, anche nel Nord Italia e soprattutto in Lombardia. È questo il “compito” che i magistrati antimafia della Dda di Milano, titolari di un […]
Inchiesta “Arangea bis-Oikos”, prime conferme dai giudici del Tdl
L’inchiesta “Arangea bis[1]Oikos” ha superato il primo step di valutazione dopo le pesanti conclusioni dell’ufficio Gip che il 14 luglio scorso ha emesso misure cautelari (tra carcere e domiciliari) nei confronti di 54 persone (altre 28 denunciate a piede libero): rigettati i riesame delle prime sei posizioni, con la conseguenza che gli indagati restano colpiti […]
