Racket, usura, droga ed altri affari illegali: potrebbero venire da queste attività le somme di denaro investiti da alcuni scommettitori al solo scopo di “ripulire” il denaro. Giovanni D’Agati, indicato come nuovo capomafia di Villabate, puntava tanto sul business.
tematica: Operazioni Antimafia
Cadonno le aggravanti. Rizzicasa e Sbeglia liberi.
Mafia e appalti
Le aggravanti di mafia sono venute meno e anche i termini di custodia si sono ridotti: sono liberi per questo, da alcuni giorni, Vincenzo Rizzacasa e Salvatore Sbeglia, arrestati in giugno con l’accusa di fittizia intestazione di beni nell’indagine «Mafia e appalti», coordinata da Roberto Scarpinato.
Costruiva le armi e poi leseppelliva riacciuffato il mago delle penne-pistola.
Guglielmo Ponari.
Dopo essere stato pizziaato a un posto di blocco con una pistola modificata, la perquisizione si è estesa nelle sciare di San Giorgio, dove è stato dissotterrato un arsenale, e nell’abitazione di Guglielmo Ponari, l’armiere della mafia, dove c’era il suo attrezzato laboratorio.
Arrestato affiliato al clan dei Laudani deve scontare un anno e un mese.
Francesco Antonino Ventura.
Ventura, ritenuto un affiliato al clan dei Laudani, deve espiare una pena residua di un anno e un mese dopo essere stato condannato per concorso continuato e aggravato in associazione per delinuqere di stampo mafioso.
Il superboss Falsone ha ammesso la propria identità alla Polizia.
Giuseppe Falsone
Estradato ieri dalla Francia il capomafia di Agrigento Giuseppe Falsone. Tra un imponente servizio di sicurezza la Gendarmeria francese ha consegnato alla Polizia di Frontiera di Ventimiglia, il boss di Campobello di Licata, arrestato lo scorso 25 giugno nel centro di Marsiglia, dalle Squadre Mobili di Agrigento e Palermo, dallo Sco e la collaborazione dei […]
Falsone stamattina estradato in Italia. Respinto in Francia Il ricorso dei legali
Giuseppe Falsone
L’appuntamento è per stamattina a Ventimiglia ligure. Alle 11 in punto la polizia francese consegnerà all’Italia Giuseppe Falsone, l’ex numero uno di Cosa Nostra agrigentina arrestato il 25 giugno a Marsiglia.
“Favorirono la latitanza del boss”, a Marsala scattano quattro arresti.
"Favorirono la latitanza del boss", a Marsala scattano quattro arresti.
A disposizione di Francesco De Vita, capomafia di Marsala, Vincenzo Apelle, Davide La Mantia, Vincenzo Fabio Licari e l’assistente comunaleTiziana Parrinello. Domiciliari per Domenico Francesco Accardi.
Cade l’aggravante della mafia. Palermo, altri due ai domiciliari.
Cade l'aggravante della mafia. Palermo, altri due ai domiciliari.
Cade un’altra volta l’aggravante di avere agevolato Cosa nostra e il tribunale del riesame di Palermo scarcera altri due degli indagati del blitz su mafia e appalti, che il 10 giugno aveva portato a 19 ordini di custodia: agli arresti domiciliari sono andati Francesco Sbeglia e Filippo Chiazzese.
Riciclavano denaro mafioso sequestrati beni per 6 mln
Riciclavano denaro mafioso sequestrati beni per 6 mln
Tre arresti, decine di perquisizioni, sequestrate quote societarie, terreni e immobili. E’ il bilancio dell’ultima operazione antimafia, chiamata in codice «Cantieri» e che si è sviluppata all’alba di ieri tra Palermo e Milano.
Concessi gli arresti domiciliari al costruttore Francesco Lena.
Concessi gli arresti domiciliari al costruttore Francesco Lena.
Due indagati tornano in libertà, altri due dal carcere passano ai domiciliari, tra cui il costruttore Francesco Lena, due aziende e quote societarie restituite ai proprietari. È il secondo round deciso dal Tribunale del riesame sull’inchiesta mafia e appalti. Riconquistano la libertà Marcello Sbeglia, il figlio del «palazzinaro» Francesco Paolo Sbeglia più volte indagato per […]
