Un altro colpo a Cosa nostra. La squadra mobile ha notificato un nuovo provvedimento di fermo a Guglielmo Ficarra, 50 anni. Il boss avrebbe ordinato estorsioni e minacce punitive contro chi non pagava.
tematica: Operazioni Antimafia
Estorsioni, appalti, minacce. I pentiti: tutto passava da lui…
Estorsioni, appalti, minacce. I pentiti: tutto passava da lui...
Per Guglielmo Ficarra, Cosa nostra ha derogato a una delle regole fondamentali: non si accettano uomini d’onore con parenti nelle forze dell’ordine. Di lui i boss si fidavano lo stesso.
Il padrino comandava dqal carcere smantellata cosca dello Ionio.
Il padrino comandava dqal carcere smantellata cosca dello Ionio.
Capo indiscusso della cosca. In grado di continuare a comandare pure dal carcere e nonostante il regime del 41 bis. Intraprendente al punto da immaginare di poter “controllare” personalmente anche il municipio di Calatabiano con un proprio uomo come sindaco. Il potere di Antonino Cintorino, secondo i magistrati catanesi, era invariato grazie ad una efficientissima […]
Il trafficante di droga Matranga catturato dopo due mesi di latitanza.
Il trafficante di droga Matranga catturato dopo due mesi di latitanza.
Gioacchino Matranga, che si trovava in regime di detenzione domiciliare per motivi di salute, aveva fatto perdere le sue tracce. L’uomo, ritenuto esponente di Cosa nostra nel capoluogo lombardo, deve scontare una pena di 17 anni. Quando è stato arrestato si trovava in compagnia di un colombiano.
L’arsenale era nascosto nell’ovile.
L'arsenale era nascosto nell'ovile.
Otto persone fermate con l’accusa di associazione mafiosa e detenzione illegale di armi. Arrestata donna trovata con un revolver. Per il procuratore Lari è stato sventato un omicidio.
Mafia, arrestato a Milano il boss Martello.
Mafia, arrestato a Milano il boss Martello.
Da decenni nella metropoli lombarda deve scontare quindici anni di carcere per aver estorto due milioni ad un imprenditore. Confiscate anche una cinquantina di opere d’arte. Secondo un pentito, Ugo Martello stava trattando 300 chili di cocaina.
“Postini” di Provenzano. Altri tre scarcerati.
"Postini" di Provenzano. Altri tre scarcerati.
Il Tribunale del Riesame ha scarcerato Pipia, Comparetto e Leonforte, indicati inizialmente come presunti postini di Provenzano. La decisione è arrivata per mancanza di gravi indizi di colpevolezza nell’ambito dell’inchiesta denominata “Crash”.
Preso il capo dei cursoti milanesi a Catania.
Preso il capo dei cursoti milanesi a Catania.
Francesco Di Stefano, con precdenti per associazione mafiosa, era ricercato per evasione dai domiciliari. L’uomo si trovava ad una festa di compleanno di un amico.
Indizi insufficienti, libero presunto “prestanome”.
Indizi insufficienti, libero presunto "prestanome".
Luciano Castello era finito in carcere nell’ambito dell’operazione Crash, accusato di essere un fiancheggiatore di Provenzano. Ma il Tribunale della Libertà lo ha scarcerato perchè gli indizi non sono sufficienti.
I “pizzini” nel covo di Raccuglia: “Mi servono miccia e detonatori”.
I "pizzini" nel covo di Raccuglia: "Mi servono miccia e detonatori".
In seguito all’operazione che ha stanato il boss di Altofonte, Mimmo Raccuglia, nel novembre scorso, tra le carte ritrovate ricostruita la catena di comunicazione con i complici. Raccuglia progettava anche un attentato.
