Si tratta di Angelo Puglisi, 21 anni, ricercato dal 21 ottobre scorso, data del blitz ‘Revenge’. L’arrestato ‘lavorava’ per i figli del superlatitante Arena.
tematica: Operazioni Antimafia
Ha un nome l’architetto nuovo “erede” dei Lo Piccolo.
Ha un nome l'architetto nuovo "erede" dei Lo Piccolo.
Indicato da tre pentiti, il suo ruolo emergerebbe anche da alcune intercettazioni tra boss. Per conto del clan si sarebbe anche occupato di estorsioni. Sandro Capizzi lo indicava come il nuovo referente già più di un anno fa.
I pizzini di Raccuglia. Forse preparava una autobomba.
I pizzini di Raccuglia. Forse preparava una autobomba.
Ipotesi e indagini sugli appunti del boss Mimmo Raccuglia, arrestato lo scorso 15 novembre. L’attentato era contro un Pm? Si pensa a Ingroia, molti però i dubbi.
“Favorivano la latitanza di Nicchi”. Convalidato il fermo dei due giovani.
"Favorivano la latitanza di Nicchi". Convalidato il fermo dei due giovani.
Giusy Amato e Alessandro Presti, vivandieri del boss arrestato nei giorni scorsi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Caccia ai fiancheggiatori.
Boss in cella, scatta la successione. Nuovi padrini pronti al comando.
Boss in cella, scatta la successione. Nuovi padrini pronti al comando.
Fallito il tentativo di rifare la cupola, i clan tentano di riorganizzarsi e reclutare nuove forze. Secondo gli investigatori, sei o sette persone gestirebbero i clan.
Nel Palermitano un “trono” per tre.
Nel Palermitano un "trono" per tre.
Sarebbero due o tre, secondo gli inquirenti, i nomi sui quali si riverserebbero le aspettative dei picciotti rimasti a piede libero. Dopo l’arresto di Gianni Nicchi, in libertà restano Giovanni Bosco, Giovanni Motisi, latitante dal 1998, e un certo “architetto”.
Autisti, vivandieri, consiglieri: identificati i complici del boss.
Autisti, vivandieri, consiglieri: identificati i complici del boss.
Sette fiancheggiatori sarebbero stati individuati, compreso il ruolo occupato nei mandamenti di appartenenza. Intanto, il gip decide se convalidare il fermo dei due incensurati presi con Gianni Nicchi nel covo di Via Juvara.
Nicchi, grandi manovre in città: puntava al regno di Lo Piccolo.
Nicchi, grandi manovre in città: puntava al regno di Lo Piccolo.
L’indagine sui fiancheggiatori, in seguito all’operazione che portato in carcere Gianni Nicchi, svela che il boss aveva esteso la sue sfera di influenza. E’ stato accertato, infatti, che Nicchi oltre a regnare su almeno tre mandamenti,da qualche tempo controllava anche San Lorenzo, il regno dei Lo Piccolo.
Definitivamente decapitato il clan Cappello.
Definitivamente decapitato il clan Cappello.
Salvatore Caruso, detto “Turi malavita”, è stato arrestato mentre si trovava a bordo della sua auto. Sulla testa dell’uomo pendevano diverse accuse, dall’associazione mafiosa al traffico di sostanze stupefacenti, dall’estorsione alla detenzione di armi.
Le cosche senza più un vertice. Messineo: “Sono allo sbando”.
Le cosche senza più un vertice. Messineo: "Sono allo sbando".
Secondo il procuratore di Palermo, le azioni contro Cosa nostra hanno destabilizzato un sistema. Per il questore Marangoni, è un momento di transizione e si rischia una guerra tra clan.
