Il tesoro del boss nascosto in piscina.

Il tesoro del boss nascosto in piscina.

Tra i particolari emersi grazie all’operazione contro la cosca di Salvatore Lo Piccolo, vi è quello del tesoro di Saro Riccobono, ucciso da Totò Riina nella tenuta di Michele Greco. L’enorme quantità di dollari sparità il giorno dell’omicidio era finita nelle tasche di Giovanni Cusimano, uno degli 84 arrestati del blitz ‘San Lorenzo’.

Negozi da aprire o chiudere, decide il boss. ‘Cambia attività o ti scanniamo’.

Negozi da aprire o chiudere, decide il boss. 'Cambia attività o ti scanniamo'.

Emergono piccoli particolari dalla retata contro il clan Lo Piccolo. A Partanna il titolare di un esercizio avrebbe avuto il permesso della cosca solo per la vendita di pneumatici. Lui però mise su anche un autolavaggio, facendo concorrenza al figlio di Lo Piccolo. Fu punito con una bomba.

Una cosca alla ricerca dell’appoggio dei politici.

Una cosca alla ricerca dell'appoggio dei politici.

I risultati dell’inchiesta sulle famiglie di San Lorenzo svelerebbero la ricerca dei mafiosi di referenti politici per concludere affari con la giusta copertura. Per esempio, nelle intercettazioni dei colloqui tra Militello e Gottuso, si parla di tentativi di stringere alleanze con consiglieri comunali e assessori regionali.

Lo Piccolo sull’auto dei pompieri? Indagini su due vigli del fuoco.

Lo Piccolo sull'auto dei pompieri? Indagini su due vigli del fuoco.

Dall’inchiesta che ha portato all’emissione di 84 ordinanze di custodia cautelare emergerebbe il ruolo di Giovanni Niosi e Francesco Paolo di Blasi. Il primo avrebbe fornito mezzi e divise per aiutare la cosca guidata dal latitante, l’altro sarebbe un uomo di fiducia del clan ed esattore del pizzo.

‘Le mani della mafia su rapine e racket’. Colpo al clan Lo Piccolo: blitz con 84 arresti.

'Le mani della mafia su rapine e racket'. Colpo al clan Lo Piccolo: blitz con 84 arresti.

Colpito il feudo del capo militare di Cosa nostra, ancora latitante con il figlio. La metà degli ordini di custodia eseguiti allo Zen. In cella anche negozianti, imprenditori e un architetto. le indagini avviate con l’aiuto di due collaboratori che hanno permesso di fare luce su rapine e racket delle estorsioni.

L’imprenditore Alfano di nuovo in carcere.

L'imprenditore Alfano di nuovo in carcere.

Michelangelo Alfano, 64 anni, imprenditore, referente di Cosa nostra a Messina, è stato arrestato dalla polizia di Messuina su richiesta della Procura di Palermo. L’uomo è finito in manette con l’accusa di intestazione fittizia di beni. Infatti, alcune imprese che gli appartenevano erano solo formalmente di proprietà dei nipoti Stefano e Vincenzo.