Nell’ambito dell’ operazione Omero, in relazione alla guerra tra i due clan Vadalà Campolo – De Luca, si è costituito Antonino Zante, 34 anni. L’uomo è indagato per associazione di stampo mafioso, quale componente del gruppo capitanato da Antonino De Luca.
tematica: Operazioni Antimafia
Duro colpo ai ‘padroni’ di Siderno.
Duro colpo ai 'padroni' di Siderno.
Si chiama ‘Operazione Bluff’ l’ultimo risultato anticrimine messo a segno dal Commissariato di Siderno con la collaborazione della DDA di Reggio Calabria. Ventisei le ordinanze di custodia cautelare emesse, diciannove persone dietro le sbarre, sette irreperibili. Sgominata la cosca Commisso, uno dei casali più potenti della ‘ndrangheta. In manette anche il consigliere comunale Cosimo Cherubino.
Si costituisce il fratello del boss De luca
Si costituisce il fratello del boss De luca
Francesco De Luca, 30 anni, fratello del boss Antonino, si è costituito negli uffici della Squadra mobile. Secondo gli inquirenti il De Luca avrebbe avuto il delicato ruolo di mantenere il collegamento tra gli associatie, specialmente, tra quelli liberi e quelli detenuti a Gazzi.
Droga, retata di giovani trapanesi. I pm:’Volevano emulare Riina’.
Droga, retata di giovani trapanesi. I pm:'Volevano emulare Riina'.
Gli investigatori ritengono di asver sgominato una banda che spacciava marijuana in città Quindici gli arrestati anche a Pelermo e Catania. A capo di tutto ci sarebbe un ragazzo di 23 anni che poteva contare su dei minorenni. Il loro modello organizzativo era quello dei corleonesi di Totò Riina.
Guerra tra clan per una donna contesa.
Guerra tra clan per una donna contesa.
Operazione in grande stile da parte delle forze dell’ordine dopo gli ultimi fatti di sangue in città. I provvedimenti riguardano componenti delle bande di Ferdinando Vadalà e del latitante Antonio De Luca. Da un lato ci sono i dissapori per la spartizione dei vari traffici criminali, dall’altro una donna contesa.
Il pizzo sulle assicurazioni.
Il pizzo sulle assicurazioni.
L’operazione ‘Strike’ ha portato dietro le sbarre ventinove persone che estorcevano le assicurazioni. Otto le compagnie vittime del clima di terrore che colpiva periti e liquidatori. Le somme richieste da uno a cinque milioni.
‘Hanno coperto la fuga di un boss’ Tre persone finiscono in carcere
'Hanno coperto la fuga di un boss' Tre persone finiscono in carcere
I carabinieri del Ros hanno arrestato i fratelli Emanuele e Paolo Milazzo e il commerciate Nicolò Scolaro. L’accusa è di avere favorito la latitanza del presunto boss di Camporeale, Antonino Sciortino, catturato a dicembre e ritenuto il braccio destro di Vito Vitale. Con questi tre arresti salgono a cinque i favoreggiatori di Sciortino finiti in […]
In carcere boss e ‘picciotti’
In carcere boss e 'picciotti'
L’operazione ‘Arca’ stanga la mafia del trapanese, facendo luce sul grande potere di Cosa nostra. Gli arresti decimano la famiglia del capomafia Nino Melodia, incastando vecchie e nuove leve delle cosche. Omicidi, estorsioni, pizzo, i numeri dell’operazione.
Minacce e prestanomi per truccare le aste fallimentari
Minacce e prestanomi per truccare le aste fallimentari
Con l’operazione condotta dalla polizia di Acireale, denominata ‘Rialzo 2’, è stata sgominata una banda, vicina al clan Laudani, che truccava e monopolizzava le aste fallimentari minacciando gli altri partecipanti o facendosi versare una tangente per ritirarsi dall’incanto. Quattro le persone in carcere.
‘Gestivano i beni del boss Gambino’. Guadagna, tre arresti e un sequestro.
'Gestivano i beni del boss Gambino'. Guadagna, tre arresti e un sequestro.
Avrebbero gestito gli affari di un boss della Guadagna. Con quest’accusa sarebbero stati arrestati tre presunti favoreggiatori di Natale Gambino, 40 anni. In carcere sono finiti Giovanni Federico, Giuseppe Belmonte e Giuseppe Lo Monaco.
